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Genova, malore dopo settimane di sciopero della fame: la drammatica protesta di un padre separato foto

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Genova. Dopo 29 giorni di sciopero della fame è stato colpito da un malore e si è accasciato a terra proprio davanti alle scale del Tribunale di Genova  Fabrizio Adornato,  il padre separato che da mesi continua la sua protesta per il diritto a vedere i propri figli.

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Il suo scopo è solo uno, quello di far sentire la propria voce per chiedere uno stipendio pieno e di poter vedere sua figlia 15 giorni al mese. Le privazioni dell’ultimo mese, però, sono state davvero troppe e stamattina il suo fisico non ha più retto. Ora l’uomo è stato portato all’ospedale per le cure del caso. Adornato è un carabiniere, costretto a versare 820 euro al mese all’ex moglie, cifra che lo ha ridotto sul lastrico.

“50% madre + 50% padre = 100% figlio felice!”. E’ questa la scritta che campeggia sullo striscione preparato da questo papà disperato, come tanti altri che si trovano nella sua stessa situazione.

“Riceviamo in media cinque telefonate al giorno di uomini disperati che non riescono a vedere in propri figli né a vivere in modo dignitoso – ha spiegato ormai molte volte Mauro Lami, presidente dell’associazione “Papà separati” della Liguria – Sono purtroppo molte le madri che, dopo aver deciso di interrompere un rapporto, si portano via i bimbi senza discutere né avvisare il padre. I numeri in Liguria sono altissimi, perché altissima è la percentuale di divorzi e separazioni. Purtroppo si tratta di un fenomeno che le istituzioni sembrano sottovalutare o non considerare”.

“Fabrizio tornerà al più presto a protestare con noi – dice Ambrogio Barbiero, un altro padre separato che questa mattina era con Adornato davanti al Tribunale di Genova, come accade tutti i giorni da alcuni mesi. “Nessuno si è fatto vivo, e noi continueremo a stare qui davanti finché ne avremo la forza perché vogliamo solo fare ciò che riteniamo giusto per noi e sopratutto per i nostri figli”.