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Genova, la protesta dei metalmeccanici della Fiom: “Un contratto vuoto a perdere in cambio di un pugno di riso” foto

Genova. Agg.h.10.40. E’ iniziato il presidio sotto Confindustria e il traffico è bloccato. Tra poco una delegazione di lavoratori e sindacalisti sarà accolta nella sede degli industriali genovesi.

I metalmeccanici della Fiom sono arrivati in centro con la metropolitana e in treno, dando vita a un corteo che ha percorso via XX Settembre per poi dirigersi sotto la sede di Confindustria, dove si svolgerà un presidio fino alle 12 contro l’accordo separato siglato da Fim, Uilm e Fismic.

“Un contratto vuoto a perdere in cambio di un pugno di riso”, questa la definizione di Francesco Grondona, segretario Fiom di Genova.

“Un accordo per il rinnovo del Contratto che conviene solo alle imprese – spiega la Fiom – Dopo tre mesi di finta trattativa, escludendo dal negoziato il sindacato maggiormente rappresentativo nella categoria, senza coinvolgere le lavoratrici e i lavoratori e senza mandato degli stessi, la nuova intesa raccoglie solo i contenuti voluti dalla Federmeccanica e rappresenta il primo frutto avvelenato dell’accordo separato sulla produttività non firmato dalla Cgil”.

Gli aumenti previsti – 130 euro lordi per il quinto livello, in tre rate, l’ultima nel 2015 – secondo la Fiom non tutelano il potere d’acquisto dei salari, l’erogazione e le quantità dichiarate non sono garantite nel triennio di vigenza contrattuale.

“Ciò che è garantito, invece, è l’aumento secco dell’orario di lavoro, attraverso il raddoppio dello straordinario obbligatorio e l’aumento delle ore di flessibilità – prosegue il sindacato – Quest’accordo cancella il ruolo contrattuale delle Rsu in materia di orario e ne consegna alle aziende la gestione unilaterale, perché dalla sua entrata in vigore per le stesse sarà sufficiente l’esame congiunto, da effettuare in tempi ristretti, per applicare nuove turnazioni”.

Le aziende potranno pagare 3 Par (permessi annui retribuiti) all’anno, aumentando anche per questa via l‘orario di lavoro. Per tutti questi motivi la Fiom ha deciso di intensificare le proprie iniziative per arrivare a un “vero contratto”.