Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Genova, accordo tra Procura e Regione: 12 lavoratori ultracinquantenni impiegati negli uffici giudiziari

Più informazioni su

Genova. E’ stato siglato oggi dalla Procura Generale della Corte d’Appello di Genova e dalla Regione un accordo che prevede che dodici lavoratori ultracinquantenni provenienti da aziende in crisi e attualmente in mobilità o cassa integrazione, potranno essere collocati, con un contratto di sei mesi, nelle procure liguri.

Il progetto accoglie una richiesta che era stata avanzata per sostenere nel lavoro amministrativo i Tribunali della Liguria. Sei persone lavoreranno a Genova e sei nelle altre province (due ciascuna). Il bando verrà fatto dalle Province e i lavoratori potranno iniziare già a febbraio. “Si tratta di accordi che abbiamo già fatto con altre realtà, come i comuni dello spezzino colpiti dall’alluvione dello scorso anno – ha spiegato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando -. La valenza è duplice: aiutare le amministrazioni con poco personale e le persone che soffrono per cassa integrazione e disoccupazione. Con questo progetto si accompagna un periodo difficilissimo per la vita di queste persone”. “E’ un progetto in linea con l’idea di fondo con cui ho cercato di migliorare il funzionamento dei nostri uffici – ha sottolineato il Procuratore Generale, Vito Monetti -. Sto cercando di fare questo anche invitando i colleghi a segnalare buone pratiche nella gestione dei procedimenti e invitando tutti a conformarsi per arricchire l’esperienza di tutti”. “In una situazione di crisi molto ampia delle istituzioni in genere e della giustizia in generale – ha aggiunto il procuratore capo, Michele di Lecce – spero che, anche se nei tempi limitati di questo accordo, si possa dare un idoneo contributo”. I lavoratori percepiranno 450 euro al mese – ha sottolineato l’assessore al Lavoro della Regione Liguria, Enrico Vesco – che sommeranno all’ammortizzatore sociale che già percepiscono. Abbiamo scelto di tutelare i lavoratori ultracinquantenni per dare maggiore considerazione a una fascia che vive una particolare difficoltà”.