Fiorentina-Sampdoria: le nostre pagelle - Genova 24

Fiorentina-Sampdoria: le nostre pagelle

mauro icardi

La Sampdoria si presenta al Franchi in versione deluxe. Colpo su colpo. Centimentro su centimetro.

Da Costa 6,5 – la scorsa stagione ogni viaggio argentino di Sergio Romero faceva temere il peggio, poi in porta si presentava il brasiliano dalla faccia triste che come oggi, senza svolazzi, follie, spettacolo, porta a casa la prestazione sopra la sufficienza. Pragmatico.

Mustafi 6,5 – il tedesco di origini albanese l’anno passato ha trovato davvero poco spazio, Ferrara si è accorto di lui e ora si sta stropicciando gli occhi ammirando la sua sagacia tattica e la sua forza fisica. Tecnica ancora da affinare, e generosità da limitare: l’espulsione rimediata sul finale rischiava di compromettere la partita blucerchiata. Fresco.

Gastaldello 6,5 – gli avanti viola si muovono molto, lui non si lascia condizionare. Perfetto nell’intervento su cui la Fiorentina reclamava il rigore, ma in cui fa un intervento perfetto ad alto coefficiente di difficoltà. Gelido.

Rossini 5,5 – soffre la vivacità di Seferovic che gli fa passare un brutto secondo tempo, bene su palla in movimento, va in difficoltà più degli altri sui calci piazzati.

Berardi 6,5 – aveva davanti a sé lo spauracchio Cuadrado, lo disinnesca talvolta andandolo ad aggredire a domicilio. Inesauribile.

Maresca 6 – comincia voglioso ma spreca un paio di chance che meritavano più precisione. L’impressione è che comunque rimanga sempre un punto di riferimento per la squadra, non la pensa così Ferrara che lo fa uscire a mezzora dalla fine. Guida. Dal 70’ Munari 6 – entra e sbalordito assiste da vicino al gol del vantaggio. Poi si piazza nel guado senza prendersi rischi. Utile.

Krsticic 6,5 – per buona parte del primo tempo è il peggiore del centrocampo, poi trova il giusto equilibrio tra sacrificio e spunti tecnici offensivi, fino al gol del pareggio. Armonioso. Dal 85’ Estigarribbia sv – entra e prova ad accelerare il pressing. Poco il tempo a sua disposizione. Reietto.

Tissone 7 – recupera palloni a grappoli, appena vede uno spiraglio prova la botta sfiorando due volte la rete. Primo tempo sontuoso. Nel secondo abbassa leggermente i ritmi, ma il lancio che dà origine al secondo gol è da grande play maker. Sfavillante.

Obiang 6,5 – si sbatte come sempre, nascondendosi però in fase di impostazione, riemerge facendo il cross per il secondo gol blucerchiato. Oscuro (e preziosissimo).

Poli 6,5 – si fa incastrare nel perfetto schema che porta la Fiorentina in vantaggio, poi bisticcia con la sua inclinazione ad accentrarsi. Impreziosisce la sua partita con la genialata che porta al momentaneo gol del vantaggio blucerchiato. Pirandelliano. Dal 82’ Soriano sv – presiede quel pezzo di terra che gli compete. Inagettivabile.

Icardi 7,5 – ingaggia battaglie su ogni centimetro dell’attacco, agguanta palloni sporchi e li rende giocabili per i compagni. Spaventa Rodriguez che si fa autogol. Fondista.

Ferrara 6,5 – dai, troviamo il pelo nell’uovo: doveva preparare meglio i calci piazzati, Per il resto non si mostra inferiore a Montella. Tattico.