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Fiaccolata contro Terzo Valico, domani la Val Verde scende in piazza: “Fermarlo è possibile”

Genova. Il Manifesto del Monte Tobio tutto innevato è stato di “buon auspicio”. La neve caduta copiosa in Valpolcevera non ferma il Movimento No Tav: domani la fiaccolata in ValVerde contro il Terzo Valico è confermata.

“Dopo aver marciato a Serravalle e ad Arquata, dopo la visita ai cantieri di Voltaggio e la manifestazione in Val Polcevera è giunto il momento di scendere nelle strade della Val Verde – scrivono sul volantino – lo faremo da Pontedecimo a Campomorone passando nei punti maggiormente colpiti dall’opera”.

Pioggia permettendo, questo al momento il rischio maggiore, il percorso è tracciato: partenza alle 15.30 da piazza Piscine a Pontedecimo, tappa all’ospedale Gallino, simbolo del piano di riorganizzazione sanitario “perché si pensa alle grandi opere, ma non alla sanità che sta andando in malora, con presidi fondamentali che stanno chiudendo i battenti”, ai ponti nuovi e in zona ferriere a Ceranesi, uno dei punti più interessati dalle cantierizzazioni del Terzo Valico, dove sono previsti allargamenti e abbattimenti per la costruzione di strade e rotonde. Infine ritorno in Piazza Marconi a Campomorone.

Domani in ValVerde il Movimento scende in piazza, di nuovo, per dire no “a un’opera inutile, costosa e dannosa”, a pochi giorni di distanza dalla firma in Prefettura di un doppio protocollo della legalità. Martedì prossimo infatti nel palazzo del Governo, si procederà, alla stipula di due documenti ad hoc.

Il primo, sulle attività di prevenzione e contrasto della criminalità organizzata in relazione alla realizzazione del Terzo Valico, sottoscritto tra le Prefetture di Genova ed Alessandria, RFI S.p.A., committente dell’Opera, e Consorzio Co.Civ., general contractor.

Il secondo, con oggetto la sicurezza e la legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti di lavori, servizi e forniture pubbliche, sarà siglato dai Prefetti di Genova, Imperia, La Spezia e Savona, dal Presidente di Confindustria Liguria, dal Direttore Territoriale Produzione RFI S.p.A. e dal Responsabile della Protezione Aziendale di Trenitalia S.p.A.

“La macchina sta andando avanti – commenta Davide Ghiglione, Comitato No Terzo Valico – lo si è visto anche ieri con l’approvazione della delibera di giunta sulla Val Chiaravagna, con lo sfruttamento di cave nel bacino del torrente, e con la questione dello smarino”. Sul lato “più esposto è tutto fermo e nonostante qualche incontro non assistiamo a un ritorno degli espropri – prosegue Ghiglione – ma sul piano dei terreni demaniali o ferroviari, come è successo a Trasta, invece, la situazione è paradossale: sono pubblici ma riescono a farne quello che vogliono”.