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Ex ospedale psichiatrico di Quarto, la protesta arriva sotto l’albero: per la Regione pacchi dono contro la chiusura foto

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Genova. “Buon Natale a chi rischia di perdere la sua casa e il suo centro a Quarto”. Pacchi speciali campeggiano da oggi pomeriggio sotto l’abete addobbato di piazza De Ferrari. Lo ha portato il Coordinamento per Quarto, che da mesi ha intrapreso una vera battaglia, insieme a cittadini, associazioni e parenti dei degenti contrari alla vendita dell’ex manicomio e allo spostamento degli ottanta malati in altre strutture.

Tutti rigorosamente in abito rosso e bianco, nei panni di babbo natale “per far notare che durante le feste si rischia la smobilitazione di una struttura che porta conseguenze a chi tutti i giorni ci vive e usufruisce di particolari servizi e momenti ricreativi – spiega Giorgio Pescetto, di Alfap associazione ligure famiglie pazienti psichiatrici – Ci pare giusto ricordarlo, da strani, altrimenti non ci vede nessuno”.

E’ la nuova protesta, questa volta in chiave natalizia, in difesa dell’ex ospedale psichiatrico di Quarto: i manifestanti hanno impacchettato alcuni slogan contro la chiusura della struttura e chiedono oggi alle istituzioni di prendere una decisione definitiva sulle sorti dell’ex manicomio.

“In realtà il Comune non ha responsabilità – spiega ancora Pescetto – anzi ha preso un’iniziativa positiva, se mai non sono chiare le intenzioni di Regione e Asl al cui interno i comportamenti sembrano divergenti”.

La curiosa provocazione mira, a distanza di mesi, a chiedere nuovamente certezze “come ha detto Burlando anche noi riteniamo che un progetto unitario qualificato che mantenga strutture sociali e sanitarie, innovi e faccia di Quarto un’ esperienza pilota per riqualificare la città sia la strada giusta”.

A settembre il Coordinamento aveva organizzato una tre giorni di festa e protesta per difendere l’ex ospedale psichiatrico. Contrari alla vendita delle aree residenziali, sia dei pazienti psichiatrici sia dei disabili gravi, anche il Municipio Levante e il Comune di Genova. A ottobre un ordine del giorno di Sel in consiglio regionale ha previsto che prima di qualsiasi decisione in merito alle sorti dell’ex ospedale debba esserci un passaggio in Commissione per un confronto con il Comune sul futuro dell’area, compreso il centro disturbi alimentari. L’Asl quindi sospeso i lavori. Una nuova discussione in Commissione regionale è prevista per gennaio.