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Escalation di furti a Genova, sgominata banda di ladri: svaligiavano 5 o 6 appartamenti nel giro di poche ore

Genova. La grande escalation di furti che negli ultimi mesi si è verificata nel capoluogo ligure ha fatto scattare nel mese di novembre un’attività investigativa della Squadra Mobile nei confronti di una banda di albanesi fortemente sospettati di essere gli autori di una serie di furti, compiuti con una frequenza impressionante a Genova.

furti predoni albanesi

“Si tratta di una batteria che secondo noi operava a Genova da diversi mesi – commenta il capo della squadra mobile  Fausto Lamparelli – dei veri e propri predoni, capaci di mettere in atto più di un furto al giorno. Non avevano una zona precisa, uscivano diretti verso una parte della città, girovagavano e poi colpivano alcuni appartamenti che ritenevano più idonei”.

Generalmente appartamenti al primo piano e quelli con sistema di difesa passiva più labili, “per questo raccomandiamo – aggiunge Lamparelli – di cercare di opporsi con la difesa passiva ai furti. Stare attenti a chiudere bene, in quanto questi predoni, per esempio, approfittavano sempre degli appartamenti vuoti e agivano tra le 17 e le 20 approfittando anche magari di un’uscita del proprietario di pochi minuti. Colgo l’occasione per dare un consiglio: dare un minimo di difesa passiva a questi appartamenti, da un punto di vista investigativo abbiamo conferma che laddove si accorgessero di qualche difficoltà ad entrare in un appartamento, andavano oltre”.

La complessa ed articolata attività di indagine, coordinata dal sostituto Procuratore della Repubblica Luca Scorza Azzarà, è culminata nell’arresto di Ervis Meta, di anni 25; Andri Muharremi, 27 anni; Kastriot Aldemiraj, 26 anni; Kristjan Deda, Edison Lleshi, di anni 22, tutti con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

Nel corso dell’attività investigativa sono state accertate le modalità di azione della banda di ladri. La sistematicità e la particolare spregiudicatezza con la quale si introducevano all’interno delle abitazioni ricordava infatti quella di un sodalizio composto da cittadini albanesi, arrestati l’anno scorso nell’ambito dell’operazione “Circus”, i cosiddetti “ladri acrobati”, che vedeva tra gli arrestati anche alcuni personaggi ormai noti alla Squadra Mobile, in quanto arrestati nel 2008 a seguito dell’indagine “Monrovia”, che aveva sgominato la cosiddetta “banda del Nottolino”.

Infatti i malviventi, monitorata la zona di “caccia”, si introducevano in ore diurne approfittando dell’assenza dei proprietari all’interno degli appartamenti, adottando una tecnica del tutto differente da quella cosiddetta del “nottolino”, comune alle organizzazioni criminali albanesi. La tecnica utilizzata, infatti, risulta più improvvisata. Per introdursi all’interno dell’abitazione, i ladri utilizzavano tecniche di effrazione e sfondamento di serramenti e finestre ed erano soliti arrampicarsi fino a raggiungere il primo ed il secondo piano di abitazioni spesso isolate e situate in zone non necessariamente residenziali del capoluogo, prediligendo il levante e riuscendo nel giro di poche ore a svaligiare quattro cinque appartamenti alla volta.

L’orario prediletto per il compimento dei furti era la fascia tra le 17.00 e le 20.00. I malviventi colpivano avendo la certezza che all’interno dell’abitazione non vi fosse nessuno, asportando contanti, oro, computer e vestiti firmati.

Si ritiene che le zone maggiormente colpite dalla banda siano in il centro, Marassi, Sampierdarena, Pegli, ma anche il Ponente, tra cui la provincia di Savona, in particolare Celle Ligure ed Alberga ed il basso Piemonte.

Nel corso di alcune perquisizioni domiciliari è stata sequestrata diversa refurtiva, la cui visione sarà disponibile per i cittadini sul sito della Polizia di Stato dalla prossima settimana.