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Disagi ai treni, oggi vertice in Regione con Rfi e Trenitalia: i pendolari liguri chiedono l’indennizzo

Liguria. E’ bastata la prima nevicata della stagione per mandare in tilt in traffico ferroviario, con grandi disagi venerdì per tutti i pendolari. Proprio per questo motivo, oggi in Regione si l’assessore regionale ai Trasporti, Enrico Vesco, incontrerà e i responsabili Rfi e Trenitalia.

Subito dopo i disagi, infatti, l’assessore aveva dichiarato di “valutare la richiesta di danni aggiuntivi, oltre alle penali previste dal contratto di servizio”.
Intanto, scatta sempre oggi la mobilitazione dei pendolari liguri, indetta dal Forum Ligure del Trasporto Pubblico, che invita tutti alla massima partecipazione. L’obiettivo è quello di chiedere di approvare urgentemente la legge regionale sul Tpl e inserire nel provvedimento di giunta per il finanziamento del tpl 2013 l’obbligo della integrazione oraria e tariffaria in tutta la Regione, penalizzando nei contributi le aziende che non adempieranno.

“Chiamiamo i pendolari a far sentire la propria voce con la lotta democratica e la disobbedienza tariffaria, qualora sia necessario a tutela del mobilità pubblica – spiega il Forum – A sostegno di questa richiesta invitiamo le forze politiche della Liguria a pressare il consiglio regionale e la giunta affinché si riaffermi il ruolo di programmazione e coordinamento del trasporto pubblico”.

Nel frattempo, sul forum del Tpl ligure è compilabile un modulo per richiedere l’indennizzo dei danni causati dalla neve. Le associazioni liguri dei consumatori, degli ambientalisti e i comitati dei pendolari riuniti nel forum ligure del Tpl hanno infatti avanzato alla Regione Liguria, titolare del contratto di servizio ferroviario regionale e a Trenitalia, RFI per i servizi a mercato, una richiesta di indennizzo per i danni subiti nelle giornate del 14 e 15 dicembre causati dai ritardi e dalle soppressioni dei treni dovuti alle carenza logistiche, organizzative e di materiali con cui si è affrontato il maltempo.

L’indennizzo richiesto è di 150,00 euro una tantum di rimborso del titolo di viaggio e dei danni esistenziali subiti. Gli interessati al rimborso, purché in possesso di un valido titolo di viaggio (biglietto, abbonamento), possono compilare il modulo nei giorni 17-18-19 dicembre.

Oggi, inoltre, va in scena a Brignole la mobilitazione di Legambiente contro “i soliti vecchi treni”. L’associazione ambientalista disegna la mappa delle 10 linee ferroviarie peggiori d’Italia, tra cui in Liguria spicca la tratta Genova Voltri – Genova Nervi. Riparte così Pendolaria, la campagna dell’associazione dedicata alla mobilità sostenibile e ai diritti di chi ogni giorno si sposta in treno. Perché la vita dei pendolari, purtroppo, non migliora, ma si fa sempre più incerta. Quest’anno, infatti, a fronte di tagli del servizio e aumenti del prezzo dei biglietti in diverse regioni, i disagi per i fruitori del trasporto pubblico su ferro sono largamente aumentati, complici governo e amministrazioni regionali.

Nella classifica delle dieci peggiori tratte italiane troviamo la Genova Voltri-Genova Nervi, che vede peggiorare anno dopo anno la condizione dei pendolari. Questa linea viene utilizzata da almeno 25.000 viaggiatori al giorno, con problemi di sovraffollamento e una velocità media di 25 km/h. Non ultimo in queste settimane un deciso aumento della soppressione di molti treni utili ai pendolari anche in orari di punta, comunicati all’ultimo istante.

Ma secondo i dati di Legambiente non se la passano certo bene le altre linee ferroviarie liguri. Solo per citarne alcune: sulla Genova – Acqui sono le frane, il dissesto idrogeologico e gli investimenti che tardano ad arrivare a mettere in difficoltà i pendolari, che impiegano per percorrere i 61 chilometri dalla cittadina piemontese a Genova Brignole, non meno di un ora e mezza.
Così come la Genova-Busalla-Isola del Cantone-Ronco Scrivia, che invece di essere valorizzata con un servizio adeguato è trattata come fosse una linea periferica di montagna, con frequenze che al massimo raggiungono la mezz’ora per brevi fasce orarie e “buchi” di servizio a metà mattinata di oltre 2 ore.

E non si può dimenticare neanche la difficilissima situazione del ponente ligure dove, per percorrere i 150 km che separano Ventimiglia dal capoluogo, si impiegano se va bene oltre 2 ore. Qui oltre ad avere ancora il binario unico presente in molti tratti, sono stati eliminati o disabilitati dei binari di precedenza che permettevano di superare in parte il problema del singolo binario.