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Dallo “Shaken baby” all’abuso: al Gaslini di Genova 400 interventi, 150 per casi a rischio

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Genova. Nello scorso anno gli interventi di sostegno sociale e di tutela del bambino sono stati 400, di cui 250 casi che riguardavano bambini appartenenti a nuclei familiari fragili (ovvero caratterizzati da disagio psico-sociale, difficoltà abitative ed economiche).
In particolare, dai dati emerge che gli operatori sanitari e sociali dell’ospedale sono intervenuti in 150 casi a rischio in cui si rilevavano situazioni di abbandono o inadeguatezza dei genitori, o di sospetto abuso e maltrattamento. Circa 60 casi sono stati segnalati dal Pronto soccorso e i restanti dai reparti o ambulatori.

Dei 150 casi a rischio a seguito degli approfondimenti clinici, psicologici e sociali, nel 40% dei casi è stata segnalata la situazione del bambino all’autorità giudiziaria per gli interventi di tutela del minore.

Per gli altri è stato avviato un progetto di sostegno al bambino e alla famiglia in collaborazione con i servizi sociali territoriali sia durante il ricovero sia per il rientro a casa.

Sono i dati che riguardano l’ospedale pediatrico genovese Giannina Gaslini, illustrati oggi nel corso di una giornata seminariale organizzata dal dipartimento d’emergenza dell’ospedale, in collaborazione con le analoghe strutture dell’Ospedale Regina Margherita di Torino e del Polo Pediatrico del Policlinico di Milano, dedicata al potenziamento della lotta al maltrattamento e all’abuso dei minori.

Per questo, tante sono le iniziative di cui si è fatto promotore l’ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova, iniziative finalizzate ad aumentare la sensibilità e la cultura tra tutti gli operatori sanitari sull’importanza di un’identificazione precoce dei casi di maltrattamento, e a rendere più efficace l’attenzione sui fattori di rischio legati al comportamento dei bambini e delle famiglie.

Altro obiettivo importante, in cui l’ospedale genovese è in prima fila, è tracciare un protocollo comune di diagnostica nel caso di fenomeni di maltrattamento, dalle possibili gravi conseguenze, ma ancora poco diagnosticati come il cosiddetto “shaken baby”: cioè il lattante che viene scosso violentemente da un adulto, procurandogli danni molto gravi, talvolta anche inconsapevolmente.

“L’abuso, il maltrattamento e la negligenza nei confronti dei minori, sono fenomeni da sempre diffusi, ma attualmente emergenti in alcune aree specifiche di malessere: diventa sempre più necessario sviluppare protocolli integrati che prevedano la capacità di cogliere i segnali di malessere, l’accoglienza dei bisogni e la presa in carico complessiva dei bambini vittime di questi casi. Le strutture di Pronto Soccorso Generale e Pediatrico, rappresentano punti di osservazione privilegiati per la rilevazione ed il primo approccio al fenomeno” spiega il professor Pasquale Di Pietro, Direttore Dipartimento Emergenza e Accettazione del Gaslini.

Negli ultimi due anni il Gaslini, in collaborazione con la Magistratura e i Servizi Sociali del Comune di Genova, ha organizzato 16 edizioni del corso di formazione sulla diagnostica e la prevenzione del maltrattamento, che hanno formato circa 500 operatori sanitari.