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Capodanno, attenzione ai botti: le raccomandazioni di Tursi. Dall’Enpa i consigli per proteggere gli animali

Genova. La notte di San Silvestro attenzione ai “botti” di Capodanno: per noi rappresentano un’occasione di festa ma i nostri amici costituiscono soltanto una pesante fonte di stress e un serio fattore di rischio per la loro vita. Molti uccelli, ad esempio, muoiono perché, terrorizzati dai fuochi d’artificio, fuggono all’impazzata andando a sbattere contro i muri o i tralicci dell’alta tensione.

C’è poi da considerare che ogni anno la notte di San Silvestro, centinaia di cani e gatti scappano dalle loro case per paura dei botti. Tanti di loro spariscono nel nulla perché finiscono investiti da una macchina o perché non riescono a tornare dalla propria famiglia; altri invece – i più fortunati – vengono portati in canile. E se non sono microchippati, per i proprietari può essere molto difficile riuscire a ritrovare i loro pet. Alcune amministrazioni comunali (tra cui: Milano, Bari, Brindisi, Lecco, Asti) hanno emanato provvedimenti restrittivi o di divieto. E proprio su questo tema nei giorni scorsi l’Enpa ha scritto una lettera all’Anci per chiedere uno stop ai fuochi d’artificio.
Ma ecco alcuni suggerimenti per gestire lo stress causato nei “nostri amici” dai “botti” di fine anno: vivere il momento “dei botti” insieme al cane in una zona tranquilla della casa (comportamento da evitare: vedere i fuochi d’artifici insieme al cane sul balcone perché si potrebbe essere colpiti); non premiare una eventuale agitazione del quattrozampe con carezze “rassicurative” poiché ne confermerebbero il comportamento; se le reazioni sono troppo violente, tener presente che l’animale può anche avere un collasso. In questo caso rivolgersi al veterinario per un rimedio temporaneo; quando portate a spasso il vostro cane, non slegatelo mai dal guinzaglio, neanche al parco o nei soliti posti di sgambamento; tenete chiusi temporaneamente in un luogo comodo e rassicurante i vostri quattrozampe, anche quelli che normalmente vivono all’esterno, sopratutto per la serata del 31 dicembre; assicuratevi che il microchip sia registrato all’anagrafe canina del vostro Comune e/o che il suo tatuaggio sia leggibile; assicuratevi che il cane o gatto porti la medaglietta identificativa (con indirizzo e telefoni validi); enete alto il volume della TV o radio, specialmente se l’animale resterà in casa da solo, per soffocare gli altri rumori esterni. Rivolgersi al proprio veterinario di fiducia per una eventuale somministrazione di rimedi tesi ad abbassare il livello di ansia e di paura.

Il Comune di Genova non ha vietato l’uso dei botti ma ha “richiamato la cittadinanza a un senso di responsabile prudenza, evitando eccessi di ogni genere nell’impiego di materiali (in primo luogo i ”botti di capodanno”) e di attrezzature che possano ingenerare pericoli per la pubblica incolumità e per la salute delle persone e degli animali o causare danni a mezzi e cose”.
Da Tursi è arrivata inoltre la rassicurazione su l’intensificazione “dei controlli per prevenire la vendita illegale di materiale pirotecnico”.