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Caos treni, “una realtà agghiacciante”: convocate Rfi e Trenitalia, la Regione chiede i danni

Regione. Caos treni per neve e ghiaccio, la Regione Liguria vuole andare a fondo alla questione e chiedere i danni, anche dopo quanto accaduto la notte scorsa sulle linee ferroviarie Genova- Milano e Genova- Torino dove si sono bloccate le linee elettriche per l’alimentazione dei treni.

“Nonostante tutte le procedure avviate, i provvedimenti per contenere i disagi, i piani di emergenza, sono bastate due dita di neve e una galaverna per mandare tutto il sistema in crisi, anche oltre la Liguria, compresi collegamenti con il Nord Ovest”, commenta l’assessore Vesco che rifiuta “di credere che non esista un sistema per impedire che tutto questo avvenga, se no, laddove la neve cade ogni giorno sarebbero già isolati dal mondo”, afferma.

Per Vesco, le responsabilità principali sono di Rfi “per aver sottovalutato l’ondata di maltempo e di freddo e di ghiaccio”. Per questo l l’assessore ha convocato lunedi, nella sede della Regione, Liguria Rfi e Trenitalia “anche per valutare la richiesta di danni aggiuntivi, oltre alle penali previste dal contratto di servizio, da ripetere ogni volta che ci troviamo di fronte a un disservizio enorme come quello a cui sono stati sottoposti i passeggeri che andavano al lavoro in questi giorni”, ha spiegato l’assessore.

“Sul sito del Gruppo Ferrovie dello Stato fa bella mostra il piano neve e ghiaccio – rincara l’associazione dei pendolari Genova Milano Newsletter- ma per tutta la mattinata di oggi non era disponibile neppure una informazione sulla Liguria tagliata fuori dal resto d’Italia.
Migliaia di viaggiatori liguri o diretti in Liguria bloccati per ore al freddo in balia di nessuna informazione”.
 
Il report dell’odissea di questa mattina: “partiti da Milano alle 6.25 e arrivati a Genova alle 13.11 dopo una bella sosta al gelo ad Arquata – spiegano i pendolari – così come partiti da Genova alle 5.35 e arrivati a Milano alle 15, dopo una bella sosta al gelo a Principe e un cambio treno.
 
La realtà agghiacciante e ghiacciata è che ieri a Sampierdarena e oggi ad Arquata gli scambi ghiacciati (e non riscaldati da sistemi antigelo come in tutto il mondo civile) hanno impedito di circolare a centinaia di treni, producendo decine di cancellazioni e ritardi di ore.
La realtà bruciante è che in Italia si destinano miliardi per nuove infrastrutture faraoniche e neppure un euro alla manutenzione delle linee utilizzate da milioni di italiani”, concludono i pendolari.