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Campagna elettorale natalizia: e se vincessero i temi locali?

La memoria recente, dalla Seconda Repubblica in poi, non ha tracce di elezioni in inverno. E così il pacco dono è quello di una campagna elettorale che non ha avuto neanche il tempo di scaldare i motori e che già vede sfrecciare leader o presunti tali.
Questa domenica si è partiti a pranzo con la conferenza stampa di rito del presidente del Consiglio, che ha necessariamente incrociato i temi della campagna.

Il simbolo sulla lista? “Non ci ho pensato?” Di nuovo premier? “Se me lo chiederanno”. “Non mi schiero con nessuno, servono idee”. Risposte robotiche, per interpretarla alla Maurizio Crozza.

Tra le prime reazioni alle parole del presidente del Consiglio Mario Monti nella lunga conferenza di fine anno, quella del segretario del Pd Pier Luigi Bersani. “Sono state parole serie e in qualche caso puntigliose”, afferma il leader Pd riferendosi al discorso del Professore. “Rispondo ai suoi ringraziamenti con i miei ringraziamenti per il contributo che ha dato all’Italia guidandola fuori da un rischio di precipizio”, aggiunge. “Lo abbiamo sostenuto con lealtà e coerenza anche nei momenti e nelle condizioni più difficili. Non abbiamo ragione di pentircene. Tuttavia la crisi c’è ancora e anzi è davanti alla sua fase socialmente più acuta.

Chiude la porta al Professore il segretario Pdl Angelino Alfano. Dopo le parole di Monti “è preclusa ogni ipotesi di collaborazione. Si è candidato a collaborare con la sinistra” e lo ha fatto con un dire “ambiguo, da vecchio politico”, dice Alfano a ‘L’Intervista’ di SkyTg24 aggiungendo di non temerlo come competitor. “Un centrino nascente è un competitor di secondo momento”, sostiene il segretario Pdl, “il nostro competitor è la sinistra, chi la vuole aiutare, fa da stampella”. Poi: Monti “è particolarmente affezionato all’Imu, ma io ribadisco che il nostro primo impegno sarà quello di togliere l’Imu sulla prima casa”.

Gran finale con Silvio Berlusconi. Prima intervistato da Tgcom24 e poi su Raiuno, ospite della trasmissione condotta da Massimo Giletti. “Sono ritornato in campo per ritornare alla vittoria. Noi puntiamo alla vittoria e credo che sia alla nostra portata”. ”Gli italiani – ribadisce – non devono sprecare il loro voto sui piccoli partiti”.

La particolarità di questa campagna è che sembra attivare con insistenza il discorso sul locale, per quanto spesso declinato sul discorso Imu. Monti che dice “Se si toglie l’Imu, un anno dopo torna raddoppiata”, Berlusconi che replica: “La prima casa non si tocca”.

Sarà questo forse, una volta ben definito il gioco in campo, uno dei temi principali della campagna elettorale: chi ha sofferto più di ogni altro del periodo di crisi sono stati gli Enti Locali. Comuni e Regioni stanno provando a tirare la cinghia, le provincie si ricomporranno a seconda degli abitanti con la nostra Regione che manterrà solo la provincia di Genova. I territori, le prese di posizione di sindaci e presidenti di Regione potrebbe fare la differenza sugli esiti della campagna.