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Calcio, Vittorio Coloretti: portiere, arbitro e direttore sportivo foto

Arenzano. Da una vita nel mondo del calcio, con un percorso che l’ha visto occupare svariati ruoli, Vittorio Elio Coloretti è attualmente il direttore sportivo del Val Lerone.

Oltre ad essere stato un valido portiere di Arenzano e Molassana, ha anche indossato per ben otto anni la “camicetta nera” dell’arbitro sui campi di calcio (dimostrandosi un eccellente interprete), per poi cimentarsi ad alto livello nella mansione di allenatore dei giovani portieri (nella Sampdoria) ed infine in compiti manageriali come direttore sportivo in società quali Arenzano, Molassana, Pegliese ed ora Val Lerone.

“Ho svolto questo ruolo nella Polisportiva Arenzano per ben 5 anni – ci dice Coloretti, al caldo dell’accogliente bar del Nazario Gambino, mentre fuori un vento gelido la fa da padrone – con la soddisfazione non solo di aver disputato dei campionati più che dignitosi, ma soprattutto di essere riusciti a lanciare tanti giovani provenienti dal settore giovanile. Nelle successive esperienze nel Molassana (tre anni) ed nella Pegliese (un biennio) il lavoro svolto è stato altrettanto appagante, con le due società che, grazie anche al mio operato, sono tornate entrambe a giocare in un campionato più consono al loro lignaggio (la Promozione). Il tutto lavorando con mister preparati come Mario Ponti, Paolo Mazzocchi e Danilo Veloce, sempre puntando sul lancio di giovani talenti, alcuni dei quali ancor oggi sono protagonisti sui campi liguri”.

Come mai hai aderito al progetto del Val Lerone, squadra nata lo scorso anno?

“Alla base c’è il fatto di essere stato colpito dai principi che hanno dato vita a questo gruppo societario, fondato dal presidente Rita Valle con lo scopo primario di accomunare in un sentimento di amicizia i compagni dello sfortunato Stefano Castellaro, giocatore delle giovanili del Borgorosso Arenzano, prematuramente scomparso a causa di una terribile malattia e dar loro la possibilità di ricordarlo nello sport che tanto amava. Tutto questo mi ha favorevolmente impressionato e poi stima e amicizia con mister e staff tecnico hanno fatto il resto”.

Dagli addetti ai lavori sei considerato un dirigente scrupoloso e preparato, stai creando nei ponentini una buona struttura societaria?

“Siamo una piccola società, ma ben organizzata, merito soprattutto del nostro presidente che non ci fa mancare nulla. Il feeling con il mister consente poi di operare in simbiosi e questo è un punto cardine per il mio lavoro. Ottimo anche l’apporto dei dirigenti Maurizio Sacco e Enzo Rotondo, encomiabili per serietà, presenza costante ed attaccamento ai precitati valori guida della società”.

Continua Coloretti: “Fanno parte dello staff tecnico anche Enrico Verona, il preparatore atletico e l’esperto Maurizio Provera (ex tra le tante di Cogoleto ed Arenzano) che si occupa dei portieri ed abbiamo recentemente trovato un accordo con un fisioterapista, che ci darà una mano nella prevenzione e nella cura dei giocatori infortunati. Insomma siamo un team affiatato ed in perfetta sintonia umana e tecnica, che si prefigge di plasmare una società modello, tale da poter anche avere, in futuro, le basi per aspirare ad effettuare un salto di qualità, fermo restando i principi di base che hanno indotto Rita Valle a fondare il Val Lerone e che non transigono dal rispetto per gli avversari. La sfida non è semplice, ma non cercheremo scorciatoie per vincerla”.

Claudio Nucci