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Calcio, Terza Categoria: derby pirotecnico, il Val Lerone ha la meglio sullo Sciarborasca per 3 a 2

Arenzano. Ephraime Lerone Clarke è uno sprinter giamaicano, compagno di Usain Bolt, con un record personale di 9,99 nei 100 metri piani… Ebbene, i giocatori arenzanesi hanno giocato il derby con lo Sciarborasca a ritmi talmente elevati da sembrare degni di far parte della staffetta della nazionale d’atletica dell’isola caraibica, di cui è uno dei punti di forza l’atleta che porta il nome della loro squadra, Lerone.

E già… perché, in atletica leggera, la 4×100 è senza dubbio la gara in cui il gioco di squadra è alla base del successo: bisogna correre forte, ma soprattutto azzeccare alla perfezione la tempistica dei passaggi del “testimone” mantenendo la fluidità della corsa. Beh, i canarini non solo non “hanno mai lasciato cadere il testimone”, ma hanno dovuto rasentare la perfezione nei “cambi” per riuscire a superare i gialloblu, perché anche questi hanno dato il meglio del loro repertorio, disputando una partita all’altezza della loro posizione in classifica (terzi prima del match).

L’altalena del risultato ha reso ancor più appassionante l’incontro, lasciando sempre spazio all’imprevedibilità. Difficile, infatti, fino al 90°, avere delle certezze sul punteggio finale ed anche nei minuti di recupero le due squadre si sono affrontate lottando su ogni zolla del campo.

E’ il Val Lerone a passare per primo in vantaggio, a seguito di un’azione di calcio d’angolo (con Sanna, al settimo centro stagionale), ma la reazione dello Sciarborasca è fulminea, al punto che i canarini non hanno nemmeno il tempo di gioire, che il guizzante Geltrudini mette a segno il goal dell’1-1, ribadendo a rete un perfetto cross di Parodi.

Poco prima del 45°, i tifosi dello Sciarborasca iniziano a preoccuparsi per la mancata realizzazione di un calcio di rigore da parte di uno dei loro migliori giocatori, Matteo Parodi (bella parata del “ragno nero” Lanteri), ma si risollevano, verso la metà della seconda frazione, quando – nonostante il bel gioco degli arenzanesi – i colligiani passano in vantaggio, con un tiro di Corrà da fuori area.

Non hanno fatto i conti, tuttavia, con la determinazione e l’affiatamento del gruppo del presidente Rita Valle. E’ Del Genio a rimettere il risultato in parità (2-2) con una velenosa deviazione al centro di un’area molto affollata. E tocca poi a Danilo Sacco scatenare l’entusiasmo di tutto il team con il goal decisivo per il risultato (3-2), messo a segno dopo una galoppata di quasi 50 metri, a testimonianza di una straripante potenza fisica abbinata a buone doti tecniche, tali da consentirgli di infilzare il portiere gialloblu, Pisseri, in disperata uscita.

Alla fine è l’apoteosi per i canarini (che festeggiano con cori ed urla di giubilo negli spogliatoi), mentre ai giocatori del presidente Carlo Schelotto resta comunque la soddisfazione di aver disputato un buon incontro e soprattutto la certezza che il valore della rosa è tale da garantire loro la possibilità di giocarsi fino alla fine un posto in classifica che consenta la promozione alla categoria superiore.

Quanto al Val Lerone, è presto per sognare! Stiamo per entrare in pieno inverno, quindi… è senz’altro il caso di affermare che “una rondine non fa primavera”.

Claudio Nucci