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A Genova il “Candidato Mascherato”: i “dissidenti” del Movimento 5 Stelle aprono un osservatorio su Facebook

Genova. Il “Candidato Mascherato” è un nome collettivo che riunisce un gruppo di candidati “dissidenti” del Movimento 5 Stelle.

“Consideriamo inappropriata la gestione assolutamente verticistica del Movimento, nonché del tutto controproducente il rifiuto da parte di Grillo di confrontarsi con chiunque non la pensi come lui. L’obiettivo di tutti i militanti è creare una democrazia più inclusiva e diffusa nel nostro Paese e portare in parlamento semplici proposte di buon senso che la nostra élite ignora per interessi economici personali, non certo regalare a Grillo una claque di yes men in Parlamento”, spiega in una nota il gruppo di dissidenti.

“Ci siamo quasi, forse riusciremo a mettere un piede nelle istituzioni nazionali (firme permettendo), ma tutto lo sforzo sarà stato vano se non sapremo gestire il dialogo democratico al nostro interno. Come sapete la base è pronta alla discussione, e ci sono per la verità alcune questioni che rischiano di pesare nel M5S come un distruttivo peccato originale, ma il nostro fondatore si rifiuta di rispondere su taluni argomenti e d espelle chi osa domandare”, prosegue la nota.

Per questo “Il Candidato Mascherato” ha deciso di aprire una pagina Facebook, “Osservatorio M5S”, dove poter pubblicare in forma anonima le segnalazioni sul M5S che aiutino a metterne in luce i lati meno chiari. “Chiunque avesse qualcosa da sottoporci, può scrivere all’indirizzoosservatoriom5s@yahoo.it. Valuteremo tutte le segnalazioni e posteremo quelle fondate e non offensive. Se la stampa ci aiuterà a dare voce a questa iniziativa, Grillo non potrà più ignorare le nostre domande e dovrà rispondere alla sua base per non perdere credibilità. Non è nostra intenzione danneggiare il Movimento, ma crediamo di essere arrivati troppo in là (quasi in Parlamento!) per lasciare tutte le scelte, ma soprattutto il controllo dei voti, a Beppe Grillo: di fatto nel Movimento a Cinque Stelle gli iscritti sono liberi solo di cliccare”.

“Che Grillo abbia il coraggio di ritagliarsi il ruolo che da sempre si ascrive, quello di semplice portavoce: quando alzerà la voce per dire che iniziative di questo tipo indeboliscono il Movimento, mandategli a dire che la causa di tutto questo risiede nella sua indisponibilità ad attuare nell’M5S quella democrazia fluida e diretta che tanto sbandiera; mandategli a dire che non abbiamo bisogno (e, per ignoranza, temiamo) delle strategie commerciali della Casaleggio Associati (perché di partiti-azienda già ne abbiamo abbastanza) e che siamo pronti a costruirci, in-house, la nostra piattaforma informatica open-source e, al limite, anche a cambiare testimonial. Speriamo che vorrete aiutare a diffondere”, conclude il “Candidato Mascherato”. .