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Unige, presentata la classe d’eccellenza in biomedicina

Genova. E’ stata presentata questa mattina la classe d’eccellenza in Biomedicina dell’Istituto superiore dell’Università di Genova.

I corsi tenuti nell’ambito dello Ieb (Indirizzo di eccellenza in Biomedicina) tendono a sviluppare capacità e metodo nell’approccio di problemi scientifici in campo biomedico. In altre parole come si affronta e come si risolve un problema scientifico, valutando priorità di scelta tra opzioni diverse, formulando ipotesi validabili, costruendo modelli sperimentali, pesando opportunità e difficoltà, seguendo un filo logico dalla ricerca di base alla ricerca clinica (‘bench-to-bedside’).

“Lo Ieb – spiega il prof Carlo Tacchetti, coordinatore dell’indirizzo – tratterà temi come la pianificazione delle fasi di una ricerca, nei suoi aspetti di progettazione e sperimentazione, la valutazione di costi/benefici, la valutazione dello stato di avanzamento del progetto, e le strategie di uscita o riconversione di un progetto, in caso di risultati non attesi che allontanano dagli obiettivi primari”.

Un altro aspetto a cui si darà estrema attenzione sarà quello della comunicazione; infatti si insegnerà a comunicare alle comunità scientifica e aziendale i progressi di una ricerca preparando articoli scientifici – analisi e scomposizione dei dati, descrivendo infine – aspetto di non poco conto – una proposta di finanziamento per un progetto scientifico a enti pubblici o privati, profit e nonprofit. Un corso pensato e organizzato come le varie tappe di una ricerca scientifica: logica, problem solving, esempi di strategia di successo a confronto con quelle meno fortunate. Sono alcun dei temi che si affronteranno nella prima edizione dell’indirizzo di eccellenza in biomedicina dell’Issuge dell’Università di Genova.

“Fuori di metafora – dichiara Giacomo Deferrari, Rettore di Genova – sono davvero orgoglioso di poter presentare, dopo quella dell’Isict (indirizzo in tecnologie dell’informazione e della comunicazione) la classe di studi biomedici. Si tratta di un vanto che ci pone a pieno titolo tra le Università in grado di fornire ai propri studenti “eccellenti” un percorso di studi altamente specializzato con caratteristiche innovative importantissime. Non si tratta solo di “cosa” si insegnerà ma anche di “come” si insegnerà. E dico sin da subito che questa esperienza potrà essere come esempio anche per migliorare i 120 corsi di laurea che l’Ateneo genovese offre ai proprio studenti”.

Lo Ieb si svolge nell’arco di 8 semestri e prevede circa 50 ore di attività didattica a semestre, in giorni e ore che non interferiscono con la regolare attività programmata nei corsi di studio di provenienza degli studenti. Gli strumenti formativi acquisiti durante il percorso hanno l’aspirazione di fornire basi di analisi applicabili in modo più ampio e generale a vari ambiti della professione medica, farmaceutica e biotecnologica, da quelli di carattere più scientifico a quelli più strettamente gestionali.