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Scissione Idv, Di Pietro: “A Burlando non ho chiesto poltrone”. Ivan Rota nuovo coordinatore regionale

Genova. “Non sono andato a richiedere posti di vicepresidenza o altre poltrone a Burlando e non ho chiesto la testa di nessuno. Gli ho stretto la mano e gli ho detto di continuare a lavorare con le persone di cui ha fiducia”. Ha voluto mettere le cose in chiaro subito il presidente dell’Italia dei valori Antonio Di Pietro, oggi a Genova per un incontro con iscritti e simpatizzanti, che è servito anche a tastare il polso tanto di ciò che resta della dirigenza ligure del partito quanto della base.

di pietro

“Ci auguriamo che il ruolo di vicepresidenza sia svolto nel migliore modo possibile, nell’interesse dei cittadini e della Liguria, indipendentemente dal partito a cui verrà assegnato. Non siamo qui oggi per chiedere ridistribuzioni di posti. Questo non ci può interessare di meno. I migliori auguri di buon lavoro a tutti quanti”.

Dopo la scissione in casa Idv, il leader nazionale Antonio Di Pietro è arrivato a Genova, ma secondo quanto spiegato proprio da lui, l’appuntamento di oggi fa parte di quelli già organizzati in tutte le Regione italiane in vista dell’assemblea nazionale del 15 dicembre. “Siccome il 15 dicembre sarà solo una giornata e tutto non si potrà fare, mi sto confrontando con gli esponenti del partito Regione per Regione, in modo che durante il congresso ci possa per affrontare i temi dell’emergenza e della prospettiva”, dichiara.

Quella del 15 dicembre sarà una giornata chiave, in cui si dovranno decidere le nuove regole dell’Idv, un partito sempre più strutturato e sempre meno incentrato sulla figura dell’ex magistrato: “Anche dal simbolo spero possa scomparire il mio nome” ha detto Di Pietro.

Per quanto riguarda le Primarie Di Pietro ha spiegato: “Noi daremo il contributo alle Primarie, anche se non lo abbiamo fatto in modo diretto, cioè con un nostro candidato, semplicemente per non creare tensione e per rispettare il regolamento fatto dai tre partiti che le hanno indette”.

Già da ora, però, Idv ha chiesto un tavolo di confronto: “Abbiamo chiesto di aprire un tavolo di confronto con i candidati per verificare se nel programma ci sia la possibilità di trovare un punto di intesa – spiega – nel centrosinistra esistono due anime diverse: una che si rifà alle politiche di Monti e l’altra alternativa. Noi abbiamo negato ancora ieri la fiducia al Governo e quindi vogliamo rappresentare quei cittadini che non si riconoscono nella sua politica”. La differenza tra l’Idv e la nuova creatura di Donadi per Di Pietro sta proprio qui: “Loro hanno scelto di dare una fiducia senza se e senza ma al centro sinistra, noi vogliamo confrontarci sul programma”.

Per quanto riguarda la situazione del partito locale. “Sia il coordinatore regionale Paladini, sia i due consiglieri regionali e un assessore hanno deciso di aderire al progetto di Donadi, noi ne prendiamo atto, ma il partito nella sua essenza è qui a ribadire che c’è e ci sarà per un’alleanza di centrosinistra alternativa al Governo Monti”.

Accanto a Di Pietro c’era ciò che resta dell’Idv ligure, i consiglieri regionali Maruska Piredda e Stefano Quaini, l’assessore Gabriele Cascino (che non ha voluto commentare le dichiarazioni della Fusco di ieri che lo inserivano nella lista dei fuoriusciti “Ognuno parla per sé, ma ora non voglio fare polemiche ha detto”), e i consiglieri comunali Anzalone e Mattei. Ma se Di Pietro ribadisce la piena fiducia nelle scelte politiche locali a chi resta, il coordinamento regionale del partito lo affida però all’onorevole Ivan Rota, che ligure non è, ma è il responsabile nazionale dell’organizzazione del partito dell’Idv.

Una sorta di commissariamento? Di Pietro nega deciso e spiega: “Rota sarà coordinatore per garantire l’unitarietà delle decisioni del partito fino a che non saranno stabilite le regole che consentiranno di eleggere la nuova classe dirigente dell’Idv” ha detto.

Poi il leader Idv ha anche rinnovato la sua simpatia a Grillo. “Rinnovo l’amicizia e condivido la protesta del Movimento 5 Stelle, ma non c’è nessuna alleanza”, ha concluso.