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Cronaca

Sciopero generale, migliaia di lavoratori in corteo. I camalli bloccano i varchi portuali

Genova. Sono migliaia e urlano “lavoro”. Sono partiti da pochi minuti a Genova i cortei dei lavoratori nell’ambito della giornata di mobilitazione indetta dalla Confederazione europea dei sindacati (Ces). I dati di adesione allo sciopero proclamato dalla Cgil non sono ancora disponibili, ma l’adesione sembra già massiccia.

In via Milano si sono riuniti i metalmeccanici provenienti dagli stabilimenti del ponente con i lavoratori della scuola e del porto. Proprio questi ultimi hanno, negli scorsi minuti, bloccato i varchi di accesso al porto di Genova.

“Siamo di fronte – ha detto Franco Grondona della Fiom-Cgil – al primo sciopero europeo. La situazione è molto pesante: in Italia non c’è lavoro e vengono attaccati i diritti dei lavoratori. Non si vede un futuro e non non si vedono prospettive. A Genova, poi, la situazione sta diventanto sempre più pesante con un sempre più massiccio ricorso alla cassa integrazione ed alla mobilità”.

“Bisogna – ha continuato Grondona – che il governo si dia una mossa e non pensi solo allo spred, a tagliare lo stato sociale e ad aumentare l’imposizione fiscale”.

In piazza anche i vigili del fuoco. “Grazie alla riforma Fornero – spiega Luca Infantino, segretario regionale Cgil vigili del fuoco – dovremo garantire il soccorso alla popolazione fino a 62 anni ed in condizioni impossibili. In Liguria la carenza di personale è cronica: ormai mancano circa 130, 80 solo a genova. Pensate che svolgiamo lo stesso numero di interventi, se non di più, con la metà del personale che avevamo negli anni ’90. Questo vuol dire turni massacranti, senza un atto di pausa e addirittura non sono più garantiti i cambi dopo le quattro ore di intervento”.