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Santa Margherita Ligure, mercoledì 28 “Villa Attilia” e “Cervara” in consiglio comunale. De Marchi: “Sciogliamo due importanti nodi urbanistici”

Santa Margherita Ligure. Il nodo della riqualificazione di alcune zone di San Margherita Ligure arriva alle battute decisive. Il prossimo consiglio comunale, previsto il 28 novembre, sarà dedicato, ta l’altro, all’ex casa di cura Villa Attilia, oggetto di un’istanza di demolizione e ricostruzione con cambio d’uso in residenziale e all’iniziativa privata presentato dalla proprietà dell’ex convento di “San Girolamo della Cervara”. “Sciogliamo due nodi urbanistici che si protraevano da molto tempo – esordisce il Sindaco, Roberto De Marchi – E lo facciamo nel modo più soddisfacente possibile per la città”.

“Villa Attilia” è individuato dal P.R.G. vigente come zona di interesse comune. Attualmente la casa di cura non c’è più, è stata dismessa alcuni anni fa e l’immobile risulta inutilizzato.”Siamo partiti da uno scenario sfavorevole, trasformandolo in un’opportunità per il profilo visivo della collina e per il tessuto sociale cittadino. La sky line di Nozarego sarà infatti liberata da un monoblocco realizzato tra gli anni ’50 e ’60 a partire dall’infelice cultura architettonica che caratterizzò quei decenni. E l’operazione sarà accompagnata da una convenzione che prevede, a carico del privato e in virtù di una possibilità di ampliamento del 26%, ben inferiore al massimo di legge che è pari al 35%, la realizzazione di circa 12 appartamenti per edilizia residenziale pubblica in un terreno di proprietà comunale sito in Via Creuza dell’oro. Dopo i 18 appartamenti in fase di realizzazione in Via Dogali, questi nuovi immobili attenueranno la sempre più pressante domanda di case a equo canone, proveniente in particolare dalle giovani coppie. Grazie a questa convenzione, inoltre, gli standard urbanistici garantiti al Comune saranno di gran lunga superiori agli importi di monetizzazione”.

Il secondo intervento interessa invece la Cervara, il complesso monumentale che campeggia sopra la statale per Portofino. “In questo caso – spiega il Sindaco – diamo avvio alla conferenza dei servizi sulla base di uno Strumento Urbanistico Attuativo, ovviamente coerente col Piano del Parco, che rispetto ad una versione precedente è già stato modificato da una conferenza preliminare. Si tratta di un intervento di riqualificazione che interessa un immobile di pregio, a forte valenza turistica, e che è finalizzato allo sviluppo delle attività che in esso si svolgono. La gamma di lavori prevede un recupero funzionale dei piani terzo e sottotetto; la ricomposizione del corpo adiacente alla torre; il recupero della porzione di fabbricato ricompresso tra il chiostro ed il corpo conventuale per la realizzazione di nuove cucine e di quello del manufatto già adibito a frantoio e cisterne; la realizzazione di una piccola piscina nella zona della “peschiera” e di una serra di circa 58 metri quadri”.