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Sanità, dal Pdl un odg per salvare la guardia medica di Rovegno e Bargagli

gino garibaldi consigliere regionale pdl

Regione. E’ passato all’unanimità in Consiglio regionale l’Ordine del Giorno promosso dal Gruppo regionale del Pdl, primo firmatario Gino Garibaldi, a difesa del servizio di Guardia medica nelle sedi di Bargagli e Rovegno. Lo fa sapere lo stesso consigliere regionale del Pdl Garibaldi che spiega: “a partire da Novembre il servizio di guardia medica nei comuni di Bargagli e Rovegno, servizio che copre il territorio della bassa ed alta Valtrebbia, è stato soppresso. Questo è un grave problema per quel territorio che è caratterizzato da oltre l’80% di aree montuose, è molto fasto con una frammentazione in frazione assai considerevole”.

“Inoltre – continua il rappresentante del centro destra – tutta l’area ha una notevole densità di popolazione in buona parte, circa il 70%, caratterizzata da anziani. Per di più nei mesi estivi la popolazione subisce un notevole incremento per l’afflusso di villeggianti e quindi aumenta la necessità di fornire servizi, tra i quali appunto il servizio sanitario è senza dubbio il più importante”.

Garibaldi punta l’indice e denuncia tutta la gestione di questa vicenda da parte di Regione e Azienda sanitaria : “l’aspetto che rende tutto ancora più grave, oltre al fatto che come sempre a venire colpiti e penalizzati sono i territori montani e dell’entroterra dove già la popolazione vive condizioni di disagio e difficoltà a causa della morfologia del territorio, è che di questa pesante decisione gli amministratori ne hanno avuto notizia dai mass –media invece che dai normali canali istituzionali-amministrativi. Un comportamento questo inaccettabile che dimostra la totale assenza di concertazione e di dialogo da parte dell’amministrazione regionale e dell’Asl che evidenziano la totale mancanza di rispetto nei confronti del lavoro di quegli amministratori che si trovano tutti i giorni sul territorio a combattere per cercare di far quadrare i conti e mantenere i servizi indispensabili per i cittadini, quali appunto quello della Guardia Medica”.

“I comuni interessati da tale decisione hanno già manifestato la volontà di contribuire economicamente al mantenimento di questo servizio. Di fronte a tutto ciò abbiamo chiesto alla Giunta di impegnarsi a rivedere la decisione, vista pure la distanza del territorio dalle strutture di primo soccorso, e di attivare tutte le possibili iniziative, anche promuovendo incontri congiunti fra le parti interessate, per poter verificare la percorribilità di soluzioni che possano ovviare all’eliminazione di questo servizio”, conclude Gino Garibaldi.