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Sampdoria-Genoa: i pronostici sul derby tra scaramanzia e tanta voglia di ripartire

Le immagini del Derby dela laterna tra Genoa e Sampdoria

Genova. Il derby che arriva e la paura che non se ne va. Da una parte i tifosi della Sampdoria, che giocano in casa, ma sanno che in una partita così conta poco. E che soprattutto ricordano ancora come l’ultima stracittadina, un anno e mezzo fa, li consegnò al purgatorio della serie B.

Dall’altra chi sostiene il Genoa, ancora traumatizzato dall’ennesimo cambio di allenatore e da una squadra che, alla fine di un’altra girandola di mercato in estate, si ritrova con gli stessi vecchi problemi che lo scorso campionato l’avevano quasi spedita nella serie cadetta.

In mezzo una striscia di sconfitte da incubo per entrambe le formazioni, panchine traballanti e contestazioni più o meno scoperte contro dirigenti e società.

Ecco allora che i genovesi faticano a sbilanciarsi, sperano sì di vincere, ma prima di tutto vogliono evitare di perdere. “Domenica – dice Alessandro – sarà una bella lotta però c’è Boriello e secondo me il Genoa riuscirà a vincere. E’ un periodo un po’ così, le squadre sono in crisi, ma comunque sarà un bel derby”.

Giovanni, invece, osserva sconsolato le assenze in casa blucerchiato, anche se non rinuncia a sperare: “Vincerà la Sampdoria. chi segna? Mancano tutti! Manca tutto l’attacco, dico Icardi, speriamo in lui”.

Andrea la butta sullo sfottò anche per “depistare” la cattiva sorte: “Io invece dico Sampdoria perchè spero alla fine vinca il Genoa. Gol di Immobile”.

Derby panacea di tutti i mali? E’ proprio così, almeno secondo Marco, blucerchiato dalla testa ai piedi, che sogna la vendetta: “2-0 per la Sampdoria, doppietta di Maresca. L’importante è mandare giù i cugini, poi bisogna vincere perché questa è l’unica maniera per risollevare il morale”. Stesso esito, ma risultato diverso per Federico, che rinnova la fiducia all’allenatore della Samp: “Risultato finale 2-1 per il Doria. Ne ha già perse troppe, ma credo che Ferrara sia un buon allenatore”.

C’è anche chi, come Andrea, non ci crede ed ammette un po’ sconsolato che alla fine vincerà “la gradinata Nord. Spero solo in quella”. Ecco il punto: il derby si avvicina e l’importante, dopo tutto, è che i novanta minuti scorrano tranquilli e che lo spettacolo stemperi le tensioni.