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Puc e Villa Attilia, il sindaco di Santa Margherita: “Con l’ultimo chiarimento cessino le polemiche sterili”

Santa Margherita. “Dopo l’ulteriore chiarimento dell’assessore regionale Cascino, auspico che la questione dell’assogettabilità del Progetto preliminare di PUC alla Valutazione ambientale strategica sia definitivamente chiusa. Il nostro PUC non è soggetto alla Vas non contenendo previsioni di opere soggette all’obbligo di Valutazione di impatto ambientale. Quest’affermazione fa giustizia di troppe parole e di troppe polemiche inutili e strumentali”.

Così il sindaco Roberto De Marchi commenta il comunicato emesso ieri dalla Regione Liguria sul Puc di Santa Margherita Ligure. “Il comitato ‘Difendi Santa’ – prosegue il Sindaco – dovrebbe riflettere sul fatto che a volte, nella vita, capita di avere torto, specialmente se invece di confrontarsi pacatamente e obiettivamente sulle questioni ci si lascia accecare dall’astio personale”.

Anche sulla questione degli standard urbanistici prescritti per il cambio d’uso di Villa Attilia, recentemente oggetto di esame da parte del consiglio comunale, il Sindaco vuole fornire un ulteriore chiarimento in risposta alle critiche della minoranza.

“Nel 1998 un’area confinante con quella di Via Creuza dell’oro che noi destineremo alla realizzazione di un piccolo intervento di edilizia residenziale pubblica fu individuata, dall’allora amministrazione guidata da Angelo Bottino con Claudio Marsano assessore all’ambiente, come sede di un Piano particolareggiato con effetto di PEEP per un totale di 5 lotti, 66 appartamenti e 8000, dicasi 8000 metri quadri in luogo dei nostri 800. Trovo singolare che dal pulpito di quella vecchia delibera consigliare esprimano perplessità su 10 appartamenti di edilizia pubblica disposti su 3 piani, unico e limitatissimo nuovo consumo di suolo individuato in sede di PUC. Anche sotto questo aspetto – mi pare evidente – le nostre previsioni si sono poste l’obiettivo di un utilizzo molto più ragionevole e ragionato del territorio”.