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Provincia di Genova, Fossati: “Niente riscaldamento a scuola? Chiudiamolo negli uffici, ma i tagli sono insopportabili”

Genova. “Quella lanciata ieri da Antonio Saitta è una proposta che è stata fatta a livello nazionale, ma personalmente la ritengo solo una provocazione, anche se giusta”.

Piero Fossati, commissario straordinario della Provincia di Genova, commenta così il grido di allarme del presidente dell’Unione delle Province italiane (Upi) che nelle scorse ore aveva ipotizzato la chiusura del riscaldamento nelle aule scolastiche a causa dei tagli del governo.

A Genova ed in provincia, quindi, nessuno stop ai caloriferi. La situazione, però, rimane difficilissima: “Colpire i soggetti più deboli non è una soluzione, ma certamente vogliamo essere ascoltati maggiormente dal governo, non se ne può più dei tagli”.

Fossati lancia allora una sua proposta: chiudere, a scopo dimostrativo e di protesta, il riscaldamento negli uffici dell’amministrazione. “Sarebbe anche questa una efficace provocazione – continua – anche se andremmo a colpire il personale: e a loro, a causa dei tagli, negli ultimi anni abbiamo chiesto sempre di più restituendo, in cambio, sempre di meno”.

Anche in una Provincia, ricorda Fossati, che “ha vinto l’Oscar del bilancio 2012 grazie alla trasparenza ed all’equilibrio nei conti pubblici” e che i tagli li ha già fatti visto che “siamo passati da sei a due auto blu in uso”.

I tagli – conclude Fossati – sono insopportabili e ci fanno precipitare in una situazione di dissesto. Avremo quindi enormi problemi di funzionamento e ciò si tradurrà in una difficoltà ad erogare i servizi ai cittadini. Nel 2012 sono stati tagliati 11,5 milioni di euro e nel 2013 la sforbiciata sarà di altri 27 su un bilancio di 139 milioni”.