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Lettera al direttore

Proposta: festeggiamo il Centenario della Pro Recco con l’apertura della Piscina

Già nel mese di settembre (04/09/2012) avevo denunciato la reale situazione in cui si trovava il cosiddetto progetto (mai presentato ufficialmente in Comune ) della piscina P.ta Sant’Anna : Pro Recco, l’accusa di Vezio Pizzo: “Anni di chiacchiere e ancora nessun progetto per la nuova piscina”.

Finalmente dopo due mesi da quella denuncia venerdì 9 u.s. c’è stato un nuovo incontro tra le tra le parti, l’ Amministrazione Comunale e la Società Pro Recco, dopo che gli incontri precedenti non erano riusciti a chiarire bene come si doveva procedere. Adesso pare che si sia definitivamente compreso (ma che fatica !) che l’attuale struttura sportiva non solo sorge su un area demaniale, ma che è esattamente di proprietà del Demanio dello Stato da inizio degli anni novanta , in concessione al Comune di Recco il quale la data sempre in gestione alla società Pro Recco.

Quindi una piscina costruita ad inizio degli anni sessanta su un area demaniale, con tutti i vincoli ambientali e paesaggistici che la sua collocazione sul litorale comporta, in un contesto come quello del Golfo Paradiso. Per questi motivi non sono concessi grandi sogni e progetti, a meno che non si voglia deliberatamente rinviare ogni lavoro alle calende greche ed addentrarsi in complicate pastoie burocratiche a tanti livelli come in effetti è successo fino ad ora. Tutti conosciamo come viaggia e ragiona la burocrazia italiana , quindi sarebbe stato (ed lo è sempre tuttora) molto utile se si fossero tenuti in precedenza ben presenti questi aspetti per non perdere tempo. Non tener presenti questi fatti o credere che la raccolta di qualche centinaio di firme, di qualche eclatante manifestazione di protesta, oppure che otto pagine di un periodico possano di colpo far superare tutti i suddetti impasse e ritardi, forse potrà aiutare qualcuno a cercare di nascondere le proprie colpe, a dar corso a qualche dichiarazione di intenti di politici e quant’altro, ma non fornirà concretamente nessun aiuto alla causa, perché i veri problemi sono altrove: progetto, demanio, scomputo oneri, project financing, bando, burocrazia, etc.

Anch’io come gli amici dell’Associazione Recco Pro voglio essere ottimista e mi metto a disposizione, ma ci sono alcuni passaggi richiamati anche nel comunicato di Recco Pro che mi preoccupano fortemente : “I punti fondamentali sembrano essere la variante al Puc  (Piano Urbanistico Comunale) e la verifica che eventuali oneri di urbanizzazione possano essere accettati dal Comune anche per opere realizzate per il Comune su terreno demaniale. Da quello che emerge dall’esperienza dei funzionari comunali in materia di vincoli demaniali, non dovrebbero esserci particolari ostacoli per ottenere le necessarie concessioni.”.

Faccio presente che in questi passaggi ci sono sicuramente interessati l’Amministrazione Comunale di Recco , che non è solamente la componente politica, e quella del Demanio dello Stato. Siamo sicuri che non c’entrino anche i Beni Ambientali? Speriamo bene, altrimenti la cosa si complicherebbe ulteriormente. Comunque il primo passaggio , e considerati i precedenti non c’è tanto da stare tranquilli, è che c’è bisogno subito che venga presentato un Progetto concretamente fattibile su cui il Consiglio Comunale possa iniziare a lavorare, su cui avviare l’iter burocratico, che le parti trovino una quadra sullo scomputo dei costi di cui si dovrebbe far carico l’Immobiliare San Rocco per la riqualificazione della Piscina dai futuri oneri di urbanizzazione per la realizzazione del complesso sull’area ex-iml, perché esattamente di riqualificazione si tratta e non di manutenzione straordinaria come qualcuno ci voleva far credere , ed infine la cittadinanza di Recco deve sapere che lo scomputo dei costi dai futuri oneri di urbanizzazione ex-iml vuol dire che la nuova piscina verrà riqualificata con i loro soldi, che forse qualcuno anticiperà.

La procedura idonea a ristrutturare la piscina di Pta S. Anna risulta chiaramente essere quella del Project Financing, al contrario di quanto veniva proclamato da qualcuno fino a qualche giorno, procedura che può essere avviata su iniziativa privata o su iniziativa pubblica e che comunque al termine del percorso ad ostacoli ci dovrà essere la presentazione da parte del Comune di Recco di un bando per la gara di assegnazione della gestione, naturalmente con inseriti tutti quei paletti che senz’altro dovranno agevolare la società Pro Recco nei confronti di altre società nazionali e non, che ne potrebbero essere interessate. Allora, quanto tempo ci vorrà ancora, salvo ricorsi ed impugnazioni sempre possibili, per avere anche a Recco una piscina? Quando la Pro Recco potrà tornare a giocare in casa a tutti gli effetti? Bene, se veramente ci si crede , si dichiari che il Centenario (!?) verrà festeggiato solamente quando si potrà aprire la piscina di P.ta Sant’Anna o almeno inizieranno i concretamente lavori, che senso ha voler festeggiare in questa situazione, qualcuno oggettivamente me lo spieghi. Veitè, veitè, ueiga.

Vezio Pizzo