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Promozione, girone A: all’Argentina il confronto diretto col Cogoleto

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Cogoleto. San Benedetto Revelli (vescovo d’Albenga) oppure Cristoforo Colombo? Nell’attesa che gli storici attestino in via definitiva se davvero i due illustri personaggi hanno veramente visto la luce, rispettivamente, ad Arma di Taggia ed a Cogoleto, i tifosi delle due squadre che stanno dominando il girone A della Promozione ligure si sono dati appuntamento sugli spalti del campo sportivo Giovanni Maggio, sul cui terreno in erba sintetica le due squadre si sono giocate il primato in classifica.

In effetti i fan dello scopritore delle Americhe avevano parecchie frecce nei loro archi per sperare di aggiudicarsi i tre punti in palio (che avrebbero consentito loro di raggiungere in vetta alla graduatoria l’Argentina), d’altra parte, tuttavia, i taggesi erano ben certi della protezione del santo che già nel 1625, nel corso della guerra dei trent’anni fra la Repubblica di Genova ed il Ducato di Savoia, li aveva salvati dalle barbarie del conflitto.

I novanta minuti di gioco, alla fine, hanno stabilito che le richieste d’intercessione dei tifosi imperiesi hanno trovato ascolto anche questa volta, soprattutto nei minuti finali, quando l’Argentina – rimasta in dieci – ha dovuto subire la reazione dei cogoletesi, che hanno cercato con tutte le forze di riequilibrare il risultato, sboccato dagli imperiesi nel primo tempo, nel corso del quale avevano messo in mostra un gioco corale vicino alla perfezione, con un modulo (4-3-3) interpretato come da manuale.

In definitiva il risultato finale (0-1) rispecchia i valori delle squadre in campo e quella di mister Papa è apparsa essere, agli spettatori neutrali, un’autentica corazzata, con giocatori come Lamberti (ex Savona, Alghero, Cuneo), Benassi (ex Massese, Castrovillari, Novese) e Stamilla (ex Piacenza, Perugia e Verona) da ritenersi un vero lusso per questo torneo.

Insomma, fuga decisiva? La sensazione è che soltanto facendo “harakiri” potrebbero buttate a mare la vittoria del campionato.

Al Cogoleto (schierato col 3-5-2) bisogna riconoscere tuttavia l’onore delle armi, infatti (dopo un primo tempo in cui è apparso un po’ troppo timoroso ed in cui è rimasto in partita grazie ad un paio di salvataggi super del portiere Canciani) è uscito a testa alta dal confronto e potrà certamente dire la sua nella lotta play off, se i giocatori granata sapranno seguire la rotta tracciata da mister Pirovano.

Claudio Nucci