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Economia

Più di 7 milioni di persone vivono con pensioni da fame

truffa anziani

Pensioni da fame. Sono quelle di 7,2 mln di persone che percepisce una pensione che non supera i mille euro al mese. E’ quanto emerge dal bilancio sociale dell’Inps che registra un crollo delle nuove pensioni erogate nel 2011: sono sono state 540.334 pari al 12,8% in meno rispetto all’anno precedente. Le previdenziali sono state 79.308 in meno rispetto all’anno precedente.

Calano anche le nuove prestazioni assistenziali, che registrano un -16,5% (i trattamenti sono stati 424.153): il totale delle prestazioni liquidate lo scorso anno ammonta a 964.487 unità, con una riduzione del 14,5%. L’assegno medio per le pensioni di vecchiaia nel 2011 ammonta a 649 euro, mentre per le pensioni di anzianità si sale a 1.514 euro, evidenzia l’Inps. L’importo medio mensile arriva a 1.034 euro e ne beneficiano 9,6 mln di pensionati. Gli assegni di vecchiaia e anzianità, ricorda l’Istituto, pesano per oltre il 77% sul totale delle erogazioni e la spesa previdenziale costituisce l’87,4% della spesa pensionistica complessiva.

Le pensioni di anzianità erogate sono state quasi 4 mln, quelle di vecchiaia, invece, sono state 5,3 mln. Gli ex lavoratori dipendenti sono 5,8 mln, mentre gli ex lavoratori autonomi sono 3,3 mln. All’interno delle diverse categoria gli assegni variano molto, a seconda dei soggetti: si va da 834 euro per i coltivatori diretti a 1.777 euro di dipendenti per gli assegni di anzianità. L’importo medio degli assegni di prepensionamento, 307.822 trattamenti, ammontano a 1.469 euro. Le pensioni ai superstiti, che sono più di 3,8 milioni, hanno un importo medio di 560 euro mensili; mentre le prestazioni di invalidità/inabilità, che sono poco meno di 1,4 milioni, arrivano a un importo medio mensile di 599 euro. Nel 2011 l’Inps ha erogato oltre 14,5 milioni di pensioni di natura previdenziale (vecchiaia/anzianità, invalidità/inabilità e pensioni ai superstiti) per una spesa che si aggira attorno ai 169,9 miliardi di euro e poco più di 4 milioni di pensioni assistenziali (principalmente pensioni e assegni sociali e trasferimenti agli invalidi civili) per circa 24,6 miliardi di euro.

La spesa pensionistica lorda complessiva, comprensiva delle indennità di accompagnamento agli invalidi civili, è passata da 191,2 miliardi di euro nel 2010 a 194,4 miliardi di euro nel 2011 con un aumento dell’1,7% (3,2 miliardi in valore assoluto) sostanzialmente localizzato nella spesa previdenziale. L’Inps evidenzia ancora che la spesa per le famiglie, nel 2011, è arrivata a 6,7 miliardi, con una crescita significativa rispetto all’anno precedente (+4,5%). In crescita risultano anche le prestazioni per maternità (+4,3%), pari a circa 3 miliardi, e le prestazioni per malattia (+2,1%), che ammontano a 2 miliardi. Le domande pervenute lo scorso anno sono state 375.893, in aumento del 27,37% rispetto al 2010.

Nel 2011, il maggior numero dei beneficiari con pagamento diretto di assegni al nucleo familiare sono i lavoratori domestici, con 116.458 domande definite. La gestione separata, anche nel caso degli assegni al nucleo familiare, presenta un lieve calo rispetto l’anno precedente. La spesa totale relativa agli assegni al nucleo familiare è di 5,4 miliardi di euro. Nel totale sono compresi gli assegni per i lavoratori dipendenti, per i disoccupati, per i pensionati e anche per il congedo matrimoniale. I contributi incassati nell’anno corrispondente ammontano a 6,2 mld.

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