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Piredda (Idv) su Ericsson: “Possibili spiragli nel prossimo incontro a Roma”

maruska piredda

Regione. “Ritengo molto positivi l’impegno preso dalla giunta in merito alla difficile vertenza Ericsson e la disponibilità espressa dall’assessore Guccinelli di ricorrere, come extrema ratio, alla revoca dell’accordo di programma sui finanziamenti regionali qualora l’azienda non faccia un passo indietro rispetto ai 94 esuberi annunciati, pari al 12% dell’attuale forza lavoro della sede di Genova”.

Commenta così Maruska Piredda, consigliere regionale dell’Italia dei Valori, che questa mattina ha presentato un’interrogazione sulla situazione occupazionale di Ericsson Telecomunicazioni spa.

“Giovedì prossimo – spiega Piredda – si terrà un importante incontro tra azienda e sindacati per cui è auspicabile un rientro, almeno parziale, degli esuberi e perché gli esodi siano davvero volontari e non soltanto il frutto di pressioni sui lavoratori da parte dell’azienda. Inoltre, siamo fiduciosi sull’incontro che a breve si terrà a Roma tra il presidente Burlando e il ministro Passera proprio per discutere del futuro di Ericsson a Genova e dal quale potrebbero emergere importanti novità per il destino dei lavoratori genovesi.

Ricordo che lo scorso 19 maggio Regione Liguria, Comune e provincia di Genova insieme con i ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca hanno firmato con la multinazionale svedese l’accordo di programma che prevede un finanziamento complessivo di 41,9 milioni di euro (11 milioni di Regione Liguria di cui 5,3 quale contributo alla spesa e 5,7 in forma di credito agevolato a valere sull’Asse 1 – Misura 1.1 del POR-FESR 2007-2013; 24 milioni del MIUR, di cui circa 5 milioni a titolo di contributo e circa 19 milioni come credito agevolato; 6,9 milioni del Mise, di cui circa 4,6 milioni quale contributo alla spesa e 2,3 milioni come contributo in conto interessi) per lo sviluppo di programmi di ricerca nel nuovo Centro dell’azienda all’interno del Parco scientifico e tecnologico di Erzelli.

I 41,9 milioni di euro stanziati sarebbero dovuti essere finalizzati anche a potenziare la presenza di un’importante multinazionale delle telecomunicazioni sul nostro territorio, valorizzando il know how di tecnici ed ingegneri, con aspettative di crescita occupazionale per Genova e di tutto il comparto dell’hi tech ligure.

Anche alla luce della piega che ha preso la situazione di Ericsson, ritengo sarebbe opportuno intraprendere una riflessione politica di più ampio respiro perché in futuro si metta al riparo i lavoratori delle multinazionali che, abbiamo visto, troppo spesso sono prontissime a sottoscrivere accordi per ricevere finanziamenti pubblici e altrettanto celeri nel comunicare piani di ridimensionamento. Forse, anche l’Italia, come già la Germania, dovrebbe pensare a mettere paletti più fermi nelle condizioni di insediamento dei grandi gruppi e quindi anche delle tlc, ponendo al primo posto la salvaguardia dei livelli occupazionali nell’ottica di un profitto più equo”.