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Pasqual stende il Genoa, per i rossoblù è il terzo ko consecutivo

Stadio Luigi Ferraris. Genoa contro Fiorentina, Luigi Delneri contro Vincenzo Montella. Due ex sampdoriani: redento il primo, agguerrito “nemico” (i cori del Ferraris sono piuttosto eloquenti) il secondo. I rossoblù devono ancora una volta fare i conti con l’emergenza: fuori causa Bosko Jankovic, Juan Manuel Vargas, Marco Borriello e Marco Rossi. Nell’undici titolare non mancano le sorprese, la più clamorosa porta il nome di Linus Hallenius: per lo svedese, acquistato nell’estate del 2010, è l’esordio assoluto con la maglia del Grifone. La fasica di capitano è sul braccio di Emiliano Moretti.

È Luca Banti a dirigere l’incontro, è lui a dare inizio alle ostilità. I padroni di casa partono aggressivi. L’oggetto misterioso Hallenius (sul sito ufficiale della società non compare nemmeno in rosa) la butta nel cuore dell’area viola ma i compagni non ne approfittano. La palla arriva a Kucka, il suo bolide si spegne sul fondo.

Passano i minuti, la Fiorentina prende coraggio e alla prima occasione passa. Rodriguez pennella per Pasqual che sul filo del fuorigioco si invola verso la porta del Genoa: Frey ritarda l’uscita e per l’esterno viola scavalcarlo con un pallonetto è un gioco da ragazzi. Dal campo pare off-side ma le immagini dipingono una realtà diversa, al momento del lancio Pasqual pare essere in linea con i difensori rossoblù. Al 14’ il tabellone dice 1-0 a favore della squadra di Montella.

Al 19’ Kucka cerca di riequilibrare le sorti del match ma il suo destro è a salve. Una manciata di secondi più tardi Immobile calcia sfiorando il pallo. Peccato che Banti avesse già fermato l’azione, fiscale il giallo sventolato in faccia all’attaccante rossoblù.

La Fiorentina si riaffaccia dalle parti di Frey con Jovetic. Il francese questa volta si supera e allontana la minaccia. Sull’altro fronte, dalla distanza, ci prova Sampirisi. Al 29’ Immobile fa il fenomeno sulla destra, dribbla e aspetta il momento migliore per servire i compagni: cincischia e i viola riescono a sbrogliare la matassa. Molto più pericolosa la conclusione di Cuadrado che fortunatamente per il Genoa non trova la porta. Provvidenziale Granqvist nel respingere la conclusione a botta sicura di Jovetic.

La Fiorentina fa paura, quanto parte in contropiede per il Grifone sono guai. La combinazione Cuadrado-Ljajic regala al serbo l’occasione del raddoppio, è Frey a metterci una pezza. Ljajic è scatenato e intorno al 40’ fa venire i brividi alla Nord per ben due volte: sono il volto di Granqvist e i guantoni del portiere francese a scongiurare il raddoppio ospite.

Negli spogliatoi Delneri opta per il cambio. Fuori Hallenius, dentro Jorquera. I primi minuti sono però ancora a favore della Fiorentina. Jovetic sfugge a Granqvist, smista per l’accorrente Ljajic con il serbo che costringe Frey al doppio miracolo. Tozser per Merkel è il secondo cambio di giornata.

Il Genoa si rivede solo al 14’ con il neoentrato che prova a sorprendere Viviano dal limite dell’area: sicura la parata dell’estremo difensore viola. La direzione di Banti, decisamente poco casalinga, fa infuriare i rossoblù: quelli in campo e quelli sugli spalti.

I padroni di casa guadagnano metri ma sono i viola a dare l’impressione di poter raddoppiare in qualsiasi momento. Delneri si gioca il tutto e per tutto buttando nella mischia il giovane Said, a fargli posto uno spento Bertolacci. Immobile è l’ultimo ad arrendersi ma il suo destro è fuori misura.

I tre minuti di recupero volano, la posta in palio se l’aggiudica la Fiorentina. Per il Grifone terzo ko consecutivo. A Siena servirà tutto un altro Genoa, la classifica non permette di dormire sonni tranquilli.