Nuovo Galliera, Bagnasco: “Se l’obiettivo si può raggiungere anche con altre strade, ben vengano”

bagnasco

Genova. L’ospedale Galliera è “nel cuore di tutti i cittadini, senza togliere nulla a nessuno evidentemente”. Lo ha detto oggi l’arcivescovo Angelo Bagnasco durante la giornata della ricerca che si è tenuta nel nosocomio cittadino e a cui ha presenziato il ministro della Salute, Renato Balduzzi. Il presidente dell’ente ospedaliero ha ricordato la “storia gloriosa e nobile” del Galliera, e lo spirito “dell’ispirazione di voler dare ai più poveri e indigenti il meglio delle cure”.

“Questa ispirazione continua a essere presente tra noi, ecco la ragione nel pensare a un nuovo eventuale ospedale, per assicurare ai malati il meglio delle cure, non solo dal punto di vista clinico, ma anche logistico”, ha detto ancora Bagnasco rispondendo ai cronisti in merito al del Nuovo Galliera, sul cui progetto aleggia un taglio di 120 posti letto e un piano in meno rispetto al disegno originale, da subito osteggiato dal Comitato dei cittadini di Carignano. “Ci auguriamo che sia possibile realizzarlo, ma se lo stesso obiettivo si può raggiungere anche attraverso altre strade ben venga, non c’è in assoluto una cosa o l’altra. L’importante è assicurare il meglio delle cure e dell’assistenza”.

E se da una parte c’è un progetto di ampiamento e potenziamento, d’altra qualcuno ha proposto di spostare l’ospedale nel ponente genovese, così da risolvere anche l’annosa questione del “fu” ospedale di vallata poi diventato ospedale del ponente.

“Lasciando evidentemente a chi ne ha il compito di prendere le decisioni del caso, credo che sia molto problematico pensare di delocalizzare – ha detto oggi il ministro Balduzzi – In questo momento, anche tenuto conto del significato che il Galliera ha nella vita di Genova, mi sembrerebbe importante un consolidamento, una parziale ristrutturazione, un miglioramento tra alcuni settori. Questo non solo è più fattibile, ma è più legato alla storia stessa del Galliera”.

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