Quantcast
Cronaca

Liguria: perturbazione in arrivo, su Twitter l’hashtag #allertameteoLG. A Genova polemica sui negozi

Genova. Scatta l’allerta 2 su tutta la Liguria – dalle 9 di questa mattina fino alle 12 di domani – la macchina della prevenzione si mette in moto, e scattano, allo stesso tempo, anche le polemiche. Stamani a Genova, dove il sindaco già nella serata di ieri aveva diramato precise disposizioni, tra cui alcune particolari per le zone a rischio, alcuni negozi in corso Sardegna e vie limitrofe hanno deciso comunque di aprire le saracinesche nonostante l’ordinanza del Comune.

“La polizia municipale sta facendo un giro per constatare e sollecitare il rispetto dell’ordinanza – ha riferito l’assessore comunale alla Protezione Civile Giovanni Crivello – non è un’attività persecutoria ma prevenzione. Mi rendo conto che è difficile, ma dobbiamo fare rispettare le misure di protezione”.

Proprio stamani, l’Arpal ha confermato le previsioni che hanno fatto scattare l’allerta 2: il momento più critico si avvicina, con intensificazione delle piogge su ponente e intensità forte fino a domani mattina. Il quadro quindi rimane delicato.

Nel capoluogo ligure il centro operativo è già attivo al Matitone, le forze di polizia municipale sono raddoppiate, molti i volontari della protezione civile per monitorare rivi e frane, di concerto con gli esperti per il monitoraggio delle zone più fragili. “Aspettiamo gli eventi non passivamente – ha detto ancora Crivello – Arpal, protezione civile e amministrazione sono in costante rapporto e hanno un unico compito: proteggere la città”.

Prevenire è un dovere. Renata Briano, assessore alla Protezione Civile della Regione, lo ha ribadito anche su Facebook, rispondendo alle polemiche sulla nuova allerta diramata su tutta la Liguria nel suo massimo grado.

“Avere delle responsabilità è difficile, qualsiasi cosa decidi scontenti qualcuno – ha scritto ieri sera l’assessore sul suo profilo – La sicurezza delle persone é la priorità anche se sono consapevole che l’applicazione dei piani di emergenza crea dei disagi, cambia i nostri programmi, può limitare la nostra ‘libertà’. Ma prevenire… E’ un dovere”.

Le ultime due allerte hanno provocato l’esondazione del Petronio, dell’Entella e del Magra. “Anche se con pochi danni ma bastava qualche minuto in più di pioggia perché si verificassero danni ben più gravi… Perché nessuno lo dice e partono le critiche su presunti procurati allarmi?
Spero che domani e dopo non succeda nulla. Preferisco essere criticata per un allerta sbagliata che per non aver gestito la prevenzione… Così e’ come interpreto la responsabilità….”