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La Sampdoria crolla contro l’Atalanta, sesto ko consecutivo. Ferrara rischia grosso

Luigi Ferraris. Sampdoria-Atalanta, i padroni di casa si schierano con la terza maglia, quella nera. Nell’anniversario della tragica alluvione che lo scorso anno ha devastato Genova gli uomini di Ciro Ferrara si presentano in campo vestiti a lutto. Nella Sud lo striscione “4-11-11 Nessuno dimentichi”.

Soliti problemi di formazione per il tecnico blucerchiato. All’appello mancano Costa, Pozzi, Krsticic, Munari e Berardi. Sulla sinistra scocca l’ora di Castellini. A centrocampo il trio formato da Poli, Maresca e Soriano; in avanti i confermatissimi Eder, Estigarribia e Maxi Lopez. Osservato speciale dell’Atalanta il bomber argentino Denis.

Nel pre-partita va in scena la pañolada dei tifosi blucerchiati. Il loro modo di protestare contro i troppo numerosi torti arbitrali subiti in questo avvio di campionato. È Carmine Russo a dirigere il match nell’infuocato catino di Marassi.

Si comincia. Pronti via e l’Atalanta passa. Al 2’ Raimondi sfugge a Castellini e la butta nel cuore dell’area doriana: per Bonaventura, complice la dormita di De Silvestri, buttarla dentro è un gioco da ragazzi. La replica blucerchiata si spegne sul giallo rimediato da Estigarribia per simulazione. Poi ancora nerazzurri con la sbilenca conclusione di Maxi Moralez.

Il Doria è in bambola. Buon per Romero che il palo lo salvi sul destro ravvicinato di Denis. Eder chiede un rigore, l’arbitro lascia correre. Sul ribaltamento di fronte i Colantuono boys si rendono minacciosi con Bonaventura che scherza Castellini in dribbling e sfiora il raddoppio.

Al 20’ il primo tentativo dei padroni di casa ma Maxi Lopez non trova lo specchio della porta difesa da Consigli. La Samp comincia a prendere coraggio e sull’angolo battuto da Soriano pizzica la traversa con Maresca. Momenti di nulla, poi la galoppata di Rossini che dal fondo crossa: Manfredini rischia l’autogol, Consigli ci mette una pezza.

È solo la posizione di off-side di Denis a scongiurare lo 0-2. Quando insacca, servito da Schelotto, l’argentino è oltre i difensori blucerchiati. Fuori misura l’incornata di Manfredini. La Sampdoria gioca male, fatica a contenere le sfuriate offensive dell’Atalanta e non riesce mai a rendersi veramente pericolosa. Ci riprova Denis, il suo bolide è disinnescato dal connazionale Romero. Quando Consigli blocca il tiro di Maxi Lopez il guardalinee aveva già la bandierina alzata.

In avvio di ripresa il copione non cambia. Denis umilia Rossini in dribbling prima di cercare un tiro cross che si spegne sul fondo. Serve una magia per rianimare la Samp. A liberare il coniglio dal cilindro ci pensa Maresca. Il bolide di Soriano da posizione impossibile costringe Consigli alla smanacciata: il pallone arriva dalle parti di Maresca che in rovesciata (roba da spellarsi le mani a suon di applausi) insacca per l’1-1.

Cigarini e Bonaventura cercano il nuovo vantaggio ospite ma sparano a salve. Maresca, infortunato, lascia il posto a Obiang. Fuori uno stremato Poli, entra Tissone. Anche Colantuono mischia le carte e manda in campo De Luca per Bonaventura. All’ex del Varese bastano una manciata di minuti per mettere in mostra il proprio talento. Intercetta il passaggio di Denis e trafigge Romero: 1-2, che tegola.
La Samp si getta in avanti alla caccia del pareggio. Al 40’ De Silvestri pennella per Icardi che di testa sorprende tutta la difesa atalantina. L’unico ad accorgersi dell’incornata è Consigli che riesce nel miracolo. Il portiere nerazzurro si supera anche sulla successiva conclusione di Eder: la palla arriva a Icardi che a porta vuota spara per il pareggio; è Stendardo a metterci il piede e a sbrogliare la matassa.

Sul ribaltamento di fronte Denis sciupa il contropiede calciando alle stelle. Le speranze di strappare un pari si infrangono nella mancata capocciata di Maxi Lopez ottimamente servito da Eder. Il triplice fischio condanna la Sampdoria al sesto ko consecutivo. La panchina di Ferrara comincia a farsi scricchiolante.