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Politica

In piazza tra scale e ombrelli: vendoliani “situazionisti” per dare il via alla campagna per le primarie

Genova. Non sarà una corsa a due quella per le prossime primarie del centro sinistra. Lo assicurano i “vendoliani” scesi in piazza oggi pomeriggio davanti alla cattedrale di San Lorenzo con un evento situazionista dedicato alla difesa della Costituzione e alla presentazione del programma del governatore della Puglia, che sarà a Genova venerdì 9 novembre alle 21 al teatro Modena.

“Come abbiamo avuto modo di sperimentare a Genova non c’è nulla di scontato e l’outsider a volte riesce ad avere i risultati migliori” commenta il segretario provinciale di Sel Antonello Sotgiu.

Due scale, alcuni ombrelli, volantini ciclostilati ma soprattutto tanta creatività da mettere in piazza per “cercare di riportare giovani e cittadini vicini alla politica” dice Silvia De Bonis responsabile dei Comitati del ponente per Vendola.

Se Vendola è partito per ultimo nella campagna per le primarie, visto che scelto di attendere la sentenza del Gup di Bari dove era imputato di abuso d’ufficio e che lo ha visto assolto con formula piena, ora i suoi sostenitori non vogliono certo restare indietro. E se i soldi per le iniziative sono quelli che sono (“non abbiamo i rimborsi elettorali” dicono i militanti di Sel) la voglia di mettersi al lavoro non manca.

“All’interno dei comitati però ci sono soprattutto persone che non hanno tessere di partito”, sottolinea Sotgiu. “Fra questi per il Comitato Centro Est hanno aderito Simona Margiotta, Massimo Costantini e Andrea Guglielmino, già parte dei Comitati Doria e Walter Massa. Dal Comitato Ponente arrivano le adesioni dal mondo del lavoro di Marco Milone di Selex Elsag, Igor Zamberlan di Datasiel, Andrea Massone di Fincantieri e Silvia De Bonis già comitati Doria. A levante il Comitato Golfo Paradiso porta i nomi di Buby Senarega, Federico Valerio, Alessandro Lombardo, Dino Moretti e Silvio Ferrari. In comune, al momento, appoggiano Vendola, Brasesco, Bartolini e Padovani della Lista Doria e gli assessori Crivello e Oddone.

Intanto sulle scale si alternano giovani e meno giovani, a leggere alcuni articoli della Costituzione: “Siamo convinti che la base su cui deve essere sviluppato tutto il programma è la nostra Costituzione, troppo spesso citata e troppo poco praticata” dice il segretario di Sel.

Poi vengono declamati i punti salienti del programma di Vendola, riassunti nei noti “oppure” : “Lavoro senza diritti oppure lavoro stabile e competente”, “Anziani senza assistenza oppure la cura della solidarietà. “Altri 5 anni di govetno Monti, oppure Vendola”, “Amore senza diritti oppure Vendola”. Sotto le scale un gruppo di ragazze apre gli ombrelli e sfila, in un vero e proprio spettacolo improvvisato che non manca di richiamare i passanti che affollano via San Lorenzo per andare a visitare la mostra di Mirò o partecipare agli ultimi eventi del Festival della Scienza.

Evento riuscito a sopresa riuscito, ma siamo solo all’inizio assicurano i vendoliani: “Organizzeremo aperitivi e dibattiti in tutto il territorio” assicurano. A Ponente il prossimo appuntamento sarà a Ponente, il 9 novembre alle 5 del pomeriggio in via Sestri: “Faremo un’iniziativa per la tutela del diritto al lavoro, con la raccolta firme per l’articolo 8 e l’articolo 18, mentre il 17 a Pegli sul lungomare un’altra iniziativa per i diritti civili, con flash mob, raccolta firme e incontri con la cittadinanza” spiega Silvia De Bonis “Cerchiamo di riportare la creatività e giovani vicini alla politica”.