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In Liguria 65 mila persone in difficoltà, torna la Giornata della Colletta Alimentare: “Fai la spesa per chi è povero”

Liguria. Con la crisi continua a crescere il numero di persone in difficoltà economica, che a volte non riescono neppure a permettersi i cibi indispensabili per una corretta e sufficiente alimentazione. Proprio per sopperire almeno in parte alla grave problematica, anche quest’anno torna la sedicesima “Giornata della Colletta Alimentare”, che si svolgerà sabato in tutta Italia e anche in Liguria.

“Presso 400 supermercati ci saranno i volontari del Banco Alimentare, che inviteranno tutte le persone a fare la spesa e a donare alimenti anche per chi la spesa non se la può permettere – spiega la presidente del Banco Alimentare ligure Gabriella Andraghetti – Noi indicheremo alcuni alimenti precisi, ovvero il tonno, la carne e gli altri prodotti in scatola, alimenti per l’infanzia e olio”.

La raccolta verrà distribuita alle strutture caritative convenzionate con il Banco Alimentare, che in questo momento in Liguria sono 413 e aiutano oltre 65 mila persone in difficoltà. “Negli anni, purtroppo si è registrato un aumento notevole di situazioni disagiate e per questo invitiamo tutti a contribuire facendo la spesa – conclude la presidente – oppure facendo il volontario in uno dei supermercati aderenti all’iniziativa, che si possono trovare nel sito www.bancoalimentare.it”.

La Regione aderisce a questa iniziativa con un contributo di circa 100 mila euro all’anno. “Si tratta di un progetto fondamentale e in tutta la Liguria abbiamo oltre 400 associazioni e enti che a loro volta lo incrementano con convenzioni proprie, fornendo alimenti per molte persone, oltre 60 mila – spiega l’assessore Lorena Rambaudi – purtroppo ci sono persone che non possono neanche soddisfare un bisogno primario come quello dell’alimentazione e questa difficile situazione economica accresce continuamente il numero di chi si rivolge ai servizi sociali e agli enti di volontariato per avere un sostegno. Si tratta di una situazione preoccupante, da tenere sotto controllo supportando le fasce deboli in attesa della ripresa”.