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Ilva, il ministro Clini: “Giovedì il decreto”

Proprio mentre a Genova si sta svolgendo il corteo dei lavoratori, sono arrivate le prime dichiarazione del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, sull’Ilva. La paura dei lavoratori è tanta, anche perché sono a rischio ben 5 mila posti di lavoro, ma il ministro precisa che già da giovedì potrebbero esserci novità. ”Quello di giovedì non sarà un incontro interlocutorio. Contiamo di uscire con un provvedimento, lavoriamo a un decreto per l’applicazione dell’Aia”, dichiara.

”Stiamo lavorando con Monti e i ministri ad una soluzione per l’applicazione dell’Aia, unica strada per il risanamento”. Clini ha aggiunto che ”le normative nazionali ed europee stabiliscono che per l’esercizio di questo tipo di impianti è necessaria l’Aia che è l’unico documento legale che ne regola l’attività. Il problema, oggi, è creare le condizioni di agibilità per cui l’azienda possa rispettarla rigorosamente”.

”Io e il Governo andiamo avanti -ha aggiunto – per impedire che si crei situazione per cui non si rispetti la legge e per coniugare lavoro e salute”.

”E’ evidente che l’obiettivo, anche della Procura tarantina è di bloccare l’attuazione dell’Aia e di arrivare alla chiusura dello stabilimento. Stanno cercando di creare le condizioni per cui l’Aia non sia applicabile. Questo non è legale, si sta creando un ostacolo al rispetto della legge. Devono rassegnarsi, su questo non mollo”, ha ribadito.

”Nessuno ha aperto obiezioni sui temi dell’Aia, nemmeno la magistratura – ha aggiunto -. Siccome è evidente che l’obiettivo, anche della Procura tarantina, è di bloccare l’attuazione dell’Aia e di arrivare alla chiusura dello stabilimento, stanno cercando di creare le condizioni per cui l’Aia non sia applicabile. Questo non è legale, si sta creando un ostacolo al rispetto della legge”.

”L’iniziativa di ieri della magistratura di Taranto di sequestro dell’area a freddo è il vero tema non quello degli arresti – spiega il ministro – che fanno riferimento al passato, al marzo 2012, ed è un’altra storia. Quello che trovo inaccettabile è che quello che è avvenuto in passato venga sovrapposto a quanto avvenuto dopo marzo 2012. Molte delle polemiche – conclude Clini – fanno volutamente, e sottolineo volutamente, confusione, confondendo quanto avvenuto prima con quanto ho fatto io”.