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Ilva, i lavoratori tornano a Cornigliano: assemblea permanente e occupazione dello stabilimento

Genova. Assemblea permanente e occupazione della fabbrica. E’ questa l’intenzione dei lavoratori Ilva che dal casello di Genova Ovest dove da stamani avevano bloccato l’accesso alla A7, stanno ricomponendo il corteo per fare ritorno a Cornigliano e “scavalcare i cancelli”.

“Rimane un problema aperto – ha detto poco fa Francesco Grondona ai lavoratori – abbiamo chiesto all’azienda di ritirare il comunicato in cui si decideva la chiusura dello stabilimento di Taranto e quindi a catena di Genova, ora stiamo aspettando la risposta, se non arriva noi di qua partiamo in corteo e andiamo a occupare la fabbrica”.

La risposta ufficiale non è ancora arrivata, circolano versioni ufficiose e una voce che preoccupa particolarmente i lavoratori: “Genova e Taranto non sono paragonabili”. Da qui la decisione di occupare lo stabilimento di Cornigliano.

“Giovedì durante la convocazione i compagni di taranto hanno garantito dieci pullman per andare a Roma – ha detto ancora Grondona – anche noi con i compagni di Novi Ligure ci stiamo attrezzando”.

Giovedì 29 novembre l’intero gruppo Ilva sciopererà 8 ore per ogni turno, mentre ci sarà il presidio dei lavoratori nei pressi di Palazzo Chigi “dalle ore 14 alle ore 19, la fascia oraria in cui si terrà l’incontro tra governo e parti sociali”. Lo ha affermato Mario Ghini, segretario nazionale Uilm. “E’ necessario- ha aggiunto il dirigente sindacale –
chiedere al Governo un intervento straordinario in grado di garantire l’attività industriale e gli attuali livelli
occupazionali per tutti gli stabilimenti del Gruppo sul territorio nazionale”.