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Politica

Idv, da Roma fiducia a Paladini e Fusco: “Nessuna ispezione, in Liguria partito sano e unito”

Genova. Alleanza con Grillo, capitolo chiuso. L’Idv ritorna sui suoi passi, almeno su quelli del leader Di Pietro che alcuni giorni faaveva lanciato il sasso nello stagno del comico genovese, sia a livello nazionale, sia locale, dove il partito, per bocca del coordinatore regionale, Giovanni Paladini, si dichiara “assolutamente compatto”, riportando nei ranghi le aperture offerte recentamente al Movimento 5 Stelle dall’ex assessore comunale Stefano Anzalone e dagli altri consiglieri comunali a Tursi.

Parole di lusinghe per il Movimento ma niente più, l’Idv ribadisce di volere l’alleanza con il centrosinistra oppure correrà da solo.

“Grillo non solo non ci spaventa – ha detto oggi in conferenza stampa Paladini – ma lo rispettiamo, così come tutto il Movimento perchè espressione di cittadini che chiedono conto alla politica di quello che fa. Il nostro partito ha idee diverse e modelli diversi sia per la forma di partito sia sui contenuti”. Il che significa che “volevamo e vogliamo stare con il centrosinistra e vogliamo vincere le prossime elezioni”.

Nel giorno della scissione da parte di Donadi e Formisano, il partito minimizza e si dice compatto, nonostante a livello locale la vicenda giudiziaria sull’ex vicepresidente della Regione, Marylin Fusco debba ancora essere chiarita.

L’arrivo in Liguria dei due parlamentari romani, Ignazio Messina e Ivan Rota, “non è affatto un’ispezione” – hanno sottolineato entrambi – ma fa parte di una “sorta di giro d’Italia che stiamo facendo”.

“Io posso dire che in Liguria il partito è sano, coeso e unito – ha sottolineato Messina – sta lavorando a un obiettivo, che è quello, in conformità con la liena politica nazionale, che vuole portare l’Idv al governo delle città della regione e del Paese”.

“Confermato certamente” il sostegno a Paladini e Fusco. E rispetto a Fusco “è doveroso sottolineare che senza avere alcun tipo di responsabilità accertata si sia dimessa immediatamente da vicepresidente della Regione Liguria. Vorrei sfidare chiunque in altri partiti a fare altrettanto”.

“La così detta bufera di Idv in Regione – ha aggiunto Paladini – si chiuderà come quella delle altre regioni, dove per lo stesso reato di abuso di ufficio sono stati assolti sia il Governatore della Puglia, Vendola sia quello dell’Emilia Romagna, Errani. Prima di definire bufera ciò che poi finisce in una bolla di sapone aspetterei la magistratura che è l’unica di cui ci fidiamo e a cui ci affidiamo, perché tutti sono uguali di fronte la legge, rispettando le sue sentenze senza mai criminalizzarla”.