Politica

Gronda, il segretario provinciale di Sel minimizza lo strappo: “Solo un incidente, dovuto alle affermazioni di un consigliere”

antonello sotgiu

Genova. “Il caso Gronda lo consideriamo un incidente di percorso, che ha suscitato molta tensione perché in effetti l’argomento è un argomento di spessore. L’incidente di questi giorni è stata una decisione anticipata eventualmente da un unico consigliere di uscita dalla maggioranza. E’ una scelta che semmai di dovesse fare, dovrà essere decisa collegialmente dal partito”. Così il segretario provinciale di Sel Antonello Sotgiu, minimizza le dichiarazioni del capogruppo di Sel a Tursi Gian Pastorino circa l’uscita dalla Giunta di Sel nel caso fosse approvato il progetto della Gronda.

Sulla Gronda però Sel ribabisce la sua posizione: “Come Sel, in larga misura e a partire dal sottoscritto, siamo contrari a quest’opera faraonica che, se anche venisse realizzata lo sarà tra dieci anni almeno, mentre i genovesi oggi chiedono risposte sui problemi urgenti e impellenti. Sarebbe bello cambiare le politiche nazionali e avere risorse da investire nelle politiche abitative e nel trasporto pubblico locale, nelle scuole e in tante cose che vengono sempre più a mancare”.

Ma se la Gronda alla fine si farà cosa farà Sel? “Se le condizioni tra il via e la partita sui costi benefici sono tali per cui quest’opera deve partire è evidente che si vota, sarà un voto sofferto per molti ed è possibile che i consiglieri di Sel non votino perché sono contrari all’opera, ma non drammatizzerei. Questo non vuol dire che Sel uscirà automaticamente dalla maggioranza”.

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