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Gronda, Chiesa: “Obiettivo minimo ottenere per i genovesi un ticket gratuito nelle tratte autostradali

ezio chiesa

Regione. Il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) che ha seguito le fasi progettuali della Gronda di Ponente quando nel 2010 ha svolto il ruolo di assessore regionale alle Infrastrutture, dimettendosi in polemica con il sindaco Vincenzi e in particolare con il Pd proprio sulle problematiche della Gronda, rimarca l’importanza della realizzazione dell’opera infrastrutturale, ma nel contempo ricorda come il declassamento delle tratte autostradali comprese tra Genova Voltri e Genova Est non può essere disattesa.

Certamente la scelta della “Gronda alta” operata dalla giunta Vincenzi non ha convinto molti cittadini genovesi ed ha finito in buona parte per vanificare questo tipo di soluzione.

Negli ultimi anni sono state analizzate una serie di idee progettuali alternative; infine il Comune di Genova ha imposto il progetto della Gronda Alta che prevede un tracciato di circa trentatré chilometri del quale il 90% sarà realizzato in galleria al fine di limitare al massimo l’impatto ambientale.

Con la scelta di tale percorso che assorbirà solo il 40% del traffico autostradale è stato indebolita anche la proposta del declassamento che invece doveva essere una delle principali prerogative.

Società Autostrade non declasserà mai l’attuale tratto autostradale “gallina dalle uova d’oro” che permette una “produzione” del 60%.

La soluzione ottimale, come del resto avviene nelle provincie di Imperia, Savona e La Spezia, resta la realizzazione di tratti di “Aurelia bis” anche nella Provincia di Genova, il declassamento dell’autostrada nella grande Genova sarebbe andato in questa direzione con indubbi benefici per la città.
 
Le parole pronunciate mercoledì a Genova da Alberto Selleri responsabile di Autostrade per l’Italia sembrano una “pietra tombale” non solo per il declassamento del tratto compreso tra Genova Voltri e Genova Est, ma anche per il tracciato della A10 tra Genova Voltri e Genova Ovest.

Per questo bisogna riaprire subito una trattativa  con la Società Autostrade che veda protagonista il Comune di Genova e la Regione Liguria al fine di raggiungere l’obiettivo minimo di ottenere per i cittadini genovesi un ticket gratuito nelle tratte autostradali che interessano la grande Genova.

Lo scorso anno Chiesa, al riguardo, aveva presentato in consiglio regionale un’interrogazione, già allora  l’assessore Paita, anticipando le parole pronunciate ieri da Selleri, escludeva la possibilità di declassamento, in quanto non è compreso nel progetto di presentazione della Gronda.
 
Scelta scellerata in quanto il declassamento porterebbe la città di Genova ad avere una viabilità paragonabile, ad esempio, al raccordo annullare di Roma o alle tangenziali di Milano, viabilità che agevola l’utente per raggiungere i quartieri in breve tempo senza doversi immettere nel traffico cittadino e senza nessun onere.

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