GNV, il tavolo si aggiorna a giovedì. I sindacati: "Volontà condivisa è salvaguardia di tutti i posti di lavoro" - Genova 24
Economia

GNV, il tavolo si aggiorna a giovedì. I sindacati: “Volontà condivisa è salvaguardia di tutti i posti di lavoro”

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Genova. Quasi quattro ore seduti a un tavolo tutti insieme, sindacati, azienda, Regione, Comune e Provincia per affrontare la situazione di Grandi Navi Veloci e scongiurare l’ipotesi ventilata in questi mesi di centinaia di esuberi, soprattutto tra i marittimi campani ma con un punto di domanda anche per i 200 amministrativi degli uffici genovesi di Gnv.

Di numeri ufficiali non ne sono stati dati nemmeno oggi. Ma questa volta, per i sindacati si tratta di un dato positivo: “Non abbiamo parlato di numeri perché la volontà condivisa è quella di salvaguardare tutti i posti di lavoro” spiega Giacomo Santoro della Filt Cgil. Il tavolo non si è chiuso, ma è stato rinviato a giovedì, di nuovo alle 15 in Regione: “L’obiettivo – dice Santoro – è trovare tutti insieme delle soluzioni che rendano nuovamente Gnv competitiva rispetto agli altri vettori, solo in questo modo potremo evitare l’apertura delle procedure di mobilità”.

Un incontro positivo quindi, o meglio “non negativo” a giudizio dei sindacati. Ora si dovrà lavorare sulla razionalizzazione dell’azienda (Aponte, che detiene il 50% di Gnv è anche proprietario di Snav) tagliando costi non necessari ma salvaguardando tutti i posti di lavoro.

Nell’incontro convocato dall’assessore al Lavoro della Regione Liguria Enrico Vesco, con il direttore generale Ariodante Valeri il Comune e la Provincia di Genova e le organizzazioni sindacali, l’azienda ha assicurato il salvataggio dei posti di lavoro, a patto di ridurre i costi del personale attraverso un accordo di solidarietà e la riqualificazione di una ottantina di figure professionali di bordo in altre mansioni, ma con una retribuzione inferiore.

Alla proposta dell’azienda di ridurre a tutti i dipendenti di GNV quattro ore lavorative a settimana, Vesco ha offerto all’azienda, per evitare i tagli in busta paga, l’utilizzo della casa integrazione in deroga.
Ma il percorso giuridico e sindacale completo per arrivare alla riduzione dei costi del personale attraverso procedure di solidarietà da parte dei lavoratori non c’è ancora e si spera emerga dall’aggiornamento della riunione a giovedi.