Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Gioco d’azzardo: nel 2012 a Genova 500 nuove dipendenze. Bagnasco: “E’ una piaga che devasta tutto” foto

Genova. L’azzardo ed il mondo che attorno ad esso gira, fatto di tanto denaro ed i cui contorni alle volte si confondono, rimanendo in ombra. L’unico dato certo ed ormai perfettamente acclarato è che non si tratta di un semplice gioco.

Non può esserlo, visto che, secondo statistiche ufficiali, in Italia ci sono circa 500.000 persone che accusano una ludopatia; non può esserlo visto che nel solo 2012 l’Asl3 genovese ha registrato 509 nuovi accessi presso le strutture dedicate ad aiutare i “giocodipendenti”. Non può esserlo perché, ed il dato è terribile, nel 2011 la spesa dedicata all’azzardo è stata per ogni italiano, neonati compresi, di 1400 euro.

Genova e la Liguria sono da mesi in prima linea nella lotta contro questo devastante fenomeno sociale: si inserisce in questo solco la realizzazione de “L’Azzardo? Non è un gioco. Conoscere, capire, scegliere … fare”, pubblicazione nata da Fondazione Antiusura Santa Maria del Soccorso Onlus e Asl3 genovese per mettere in guardia da questa nuova droga silenziosa.

“L’azzardo – spiega il Direttore Generale della Asl3 Corrado Bedogni non possiamo considerarlo un gioco. L’azzardo è un problema. Bisogna assistere le persone colpite e farle accedere nei centri appositi. E’ poi importante l’educazione e questo opuscolo è un modo per farlo”.

“Coinvolge – continua l’assessore alla Sanità della Regione Liguria Claudio Montaldo – persone fragili in un momento di grande difficoltà. Durante la crisi cresce la ricerca di soluzioni miracolistiche e si rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà economiche. Sino a quando il gioco non diventa una patologia”.

“Il messaggio forte che scaturisce da iniziative come questa – riprende Montaldo – è che lo Stato non può pensare al gioco solamente come fonte di entrata perché è ormai acclarato che si tratta di una pesantissima uscita sul piano economico e sul piano della salute delle persone”.

Durissimo anche il cardinal Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova: “E’ una piaga che corrode l’anima, la mente ed il modo di pensare dei giovani, promettendo una vita facile e devastando tutto”.

Forse, però, un raggio di sole si intravede: “Coloro che hanno la responsabilità – ha concluso il cardinale – devono prenderne atto e la coscienza generale sta maturando in questa direzione. Si tratta di un segno positivo”.