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Cronaca

“Genova terra d’alluvioni”, gli studenti genovesi ricordano le alluvioni di Marassi e Sestri Ponente

alluvione 2011 esondazione Fereggiano

Genova. Gli studenti dell’Università di Genova, a un anno di distanza dall’alluvione che ha colpito la città lo scorso 4 novembre 2011, ricordano e riflettono sul tema con un incontro dal titolo “Genova terra d’alluvioni”, in programma per lunedì 5 a partire dalle 18 nell’aula san Salvatore, in piazza Sarzano, Facoltà di Architettura.

“Per noi ricordare le alluvioni che hanno colpito la nostra città l’anno scorso a Marassi e due anni fa a Sestri Ponente non ha un valore puramente commemorativo – spiega Maicol De Palo, rappresentante degli studenti – ma vuole essere un’occasione di discussione assieme ai cittadini colpiti da questi disastri. Vogliamo capire, con l’ausilio dei nostri docenti, quali sono le cause scatenanti dei fenomeni di dissesto come le alluvioni e quali strumenti possiamo adottare per affrontare il problema prima che si trasformi in emergenza. Questo incontro vuole essere uno stimolo a prendere coscienza rispetto a problematiche concrete che riguardano la vita quotidiana di tutti, ogni giorno”.

La serata inizierà con l’esposizione, da parte del professor Gerardo Brancucci (Geologo), delle criticità
dell’assetto geomorfologico sul territorio ligure e in particolare su quello genovese, proseguirà il
professor Luigi Lagomarsino (Architetto e Urbanista) affrontando il problema dell’urbanizzazione
spinta avvenuta nella recente storia passata.

Da questi due aspetti la discussione verterà sull’analisi delle scelte effettuate in materia di governo del territorio, dettate da un cattivo approccio e dalla scarsa conoscenza del problema in essere, con il contributo del giornalista Marco Preve di Repubblica e di un rappresentante dell’amministrazione comunale.

Successivamente sarà aperto il dibattito che vuole coinvolgere i partecipanti all’incontro.
L’evento è stato voluto e organizzato dagli studenti del Dipartimento di Scienze per l’Architettura
con la collaborazione dei professori Gerardo Brancucci e Luigi Lagomarsino.