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Cronaca

Genova, protesta contro Poste Italiane: “Appalti al ribasso per il recapito della corrispondenza, posti di lavoro a rischio”

protesta poste italiane

Agg. h 11.30 Una cinquantina di manifestanti hanno occupato in questi minuti il palazzo di Poste Italiane in via Dante. La decisione è stata presa dopo che il capo del personale ha rifiutato di ricevere la delegazione di sindacato e lavoratori Genova. Presidio, volantinaggio e blocco del traffico a singhiozzo per i lavoratori delle agenzie di recapito della corrispondenza a Genova. La protesta è iniziata alle 9.30 ed andrà avanti fino alle 12.30: sul tavolo la questione degli appalti al ribasso da parte di Poste Italiane e la perdita di posti di lavoro.

“Nel settembre 2012 Poste Italiane – spiegano i lavoratori – rimettono a bando il servizio di recapito postale di parte della città di Genova. Un servizio che da anni non viene più effettuato dalle Poste, ma che viene esternalizzato. Naturalmente i bandi vengono fatti al ribasso, il 20% in meno”.

Il problema sorge proprio a questo punto, perché – spiegano i manifestanti – “Transystem, l’azienda che si è aggiudicata l’appalto, con quelle cifre non riesce nemmeno a garantire l’occupazione per i propri dipendenti”. Peggio ancora va ai dipendenti di Gps, sconfitta nel bando di gara e costretta a licenziare il personale.

“La morale di questa storia – continuano i lavoratori – è drammaticamente semplice: da una parte Poste Italiane che per fare utili è disposta a sacrificare i dipendenti delle agenzie di recapito con bandi al ribasso, dall’altra aziende disposte a sacrificare i loro stessi dipendenti per vincere appalti le cui stesse condizioni di esercizio sono assai precarie; in mezzo sempre i lavoratori e le lavoratrici, costretti, nel migliore dei casi a lavorare di più e guadagnare meno, nel peggiore, come in questa storia, ad esser licenziati”.

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