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Cronaca

Genova, madri con figli in carcere, Piredda: “Serve un istituto per custodia attenuata”

cella carcere

Regione. Uno stabile che possa essere adibito a Istituto di custodia attenuata per madri detenute con figli (Icam). Ne chiede una rapida individuazione la consigliera regionale Idv, Maruska Piredda presentando oggi un’interrogazione urgente a presidente e assessore competente.

“Secondo i dati del Sappe, il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria – ha spiegato Piredda – oggi nel carcere di Pontedecimo e’ presente una detenuta con un figlio di due anni e mezzo e a luglio erano addirittura due. Ho avuto modo di constatare, durante un sopralluogo quale sia la situazione in cui sono costrette a vivere queste mamme con i propri figli piccoli per i quali solo l’impegno e la cura prestati dagli agenti di custodia rendono meno amara l’esperienza carceraria.

Tuttavia, anche a causa dell’ormai cronica carenza di organico con 400 agenti in meno rispetto ai previsti 1.300 circa nelle 7 case circondariali liguri e al sovraffollamento (1.935 detenuti contro i 1.088 di capienza prevista), “non è più possibile pensare di delegare alla sola sensibilita’ degli agenti di custodia il compito di alleviare i traumi a cui bambini così piccoli possono andare incontro dopo mesi di permanenza in carcere”.

La legge prevede l’istituzione delle case famiglia protette proprio per madri e padri con figli di eta’ inferiore ai 10 anni.