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Economia

Genova in emergenza industriale, Lunardon: “Il Governo batta un colpo e faccia il suo dovere”

Giovanni Lunardon

Genova. “In questa città ci sono parecchie emergenze industriali, le due più grandi sono sicuramente la riorganizzazione di Finmeccanica, e in particolare quale sarà il futuro di Ansaldo Energia e di Ansaldo Sts, e il caso Ilva”.

Così Giovanni Lunardon, segretario del Pd di Genova, individua le problematiche fondamentali dell’economia genovese, durante l’incontro sulla crisi industriale del capoluogo ligure.

Per questo la sezione genovese del Pd ha deciso di promuovere iniziative pubbliche forti, la prima sarà un presidio di piazza con i lavoratori, lunedì prossimo alle 17.30 davanti alla Prefettura, “tra l’altro non è mai accaduto nell’era del Pd e non è mai successo da molto tempo a questa parte che il partito porti in piazza i lavoratori ma lo faremo adesso perchè il segnale che vogliamo dare lunedì è la nostra contrarietà alla cessione del settore civile da parte di Finmeccanica” commenta Lunardon.

Una scelta quella del consiglio d’amministrazione di Finmeccanica che il Pd osteggia da tempo, in quanto “la consideriamo una carta sbagliata, miope. Tutti i paesi normali – sostiene Lunardon – tranne il nostro, decidono di investire in settori strategici per l’economia come l’energia e i trasporti e invece da noi si decide il contrario, ovvero di cedere quei settori che vengono considerati non strategici”.

In materia di politiche industriali il Pd chiama in causa il Governo, affinchè “batta un colpo” e “faccia quell che non ha fatto fino adesso”.

“Per questo – afferma il segretario del Pd – andremo davanti alla Prefettura e abbiamo chiesto un incontro al Prefetto affinchè rappresenti il nostro punto di vista davanti al Governo. Lo facciamo con molta determinazione perchè entro dicembre il consiglio d’amministrazione di Finmeccanica provvederà a dare corso alle vendite e noi pensiamo che invece sia necessario fermarsi un attimo e tornare a ragionare”.

Se si vuole fare cassa, secondo il Partito Democratico, ci sono molti altri modi per farlo, come decidere di mettere in vendita quote delle aziende del settore militare, tra l’altro il partito considera sbagliato il fatto che Finmeccanica si isoli sul militare anzichè sul civile (in momento in cui il tutto il mondo le spese della difesa diminuiscono).

“Quindi è un errore che va fermato e chiediamo che il Governo faccia il suo dovere e intervenga con politiche industriali”.

Il giorno dopo, martedì 13, al centro civico di cornigliano alle 17.30, durante un’iniziativa pubblica aperta sia a lavoratori che alla cittadinanza e si parlerà di cosa succederà alla filiera dell’acciaio, l’Italia sta rischiando di perdere questa filiera che, secondo il Pd, significherebbe mettere in difficoltà tutto il sistema produttivo e industriale

“Evidente che in questa vicenda dell’Ilva ci sono enormi responsabilità dell’azienda, che non ha fatto gli investimenti che avrebbe dovuto fare, crediamo che dare risposte al tema dell’ambiente e della salute sia prioritario, inoltre crediamo che sia impossibile fare risanamento ad impianti chiusi, non è mai successo in Italia – affrema Lunardon – Anche in Liguria ci sono casi eclatanti, penso alla Stoppani ma anche all’Acna di Cengio, in cui quando si chiude non c’è più risanamento perdendo così occupazione e produzione”.

Pe il Pd è necessario che accada a Taranto quello che è successo a Genopva non molto tempo fa: un tavolo con i soggetti convolti presieduto dal Governo per trovare un punto di equilibrio “tra le sacrosante ragioni dell’ambiente e della salute e le ragioni del lavoro e dell’occupazione”.

“C’è bisogno che il Governo si impegni ancora di più – insiste Lunardon – c’è un fatto nuovo, l’Aia, ma bisogna sbloccare questa situazione che si incancrenisce rischia di colpire duramente non solo Taranto ma anche Genova”.