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Cronaca

Genova, auto e soldi al prestanome: nuova denuncia per il prete già accusato di appropriazione indebita

tribunale

Genova. Una nuova denuncia e nuove indagini, non c’è pace per Gianluca Depretto, sacerdote genovese insegnante dei Padri Scolopi ed ex cappellano della Costa Concordia, già indagato per appropriazione indebita.

Il pm Stefano Puppo ha ricevuto una nuova denuncia dei Padri Scolopi con la quale Depretto viene accusato di avere continuato a usare i soldi dei preti per fini personali. Il magistrato ha aperto un fascicolo per appropriazione indebita, al momento contro ignoti, ma nelle prossime ore verranno sentite una serie di persone che avrebbero fatto da “prestanome” al sacerdote.

Nella denuncia, in particolare, Depretto verrebbe accusato di avere continuato a fare versamenti seriali a sette beneficiari, cinque uomini e due donne. Il sacerdote, inoltre, avrebbe versato assegni a queste stesse persone per acquistare tre auto: una Bmw, un Megan e una Mini.

I Padri Scolopi, questa estate, hanno fatto causa civile a Depretto e il magistrato ha disposto, dopo la consulenza tecnica d’ufficio, ha disposto il sequestro conservativo dei beni immobili e mobili del sacerdote, per una somma fino a 300 mila euro: la cifra che, secondo i Padri Scolopi, mancherebbero ancora dalle casse della scuola, nonostante il sacerdote abbia già restituito 133 mila euro.

I sette beneficiari del parroco rischiano l’iscrizione nel registro degli indagati con l’accusa di ricettazione o di concorso in appropriazione indebita.