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Economia

Finanziamenti al Porto di Venezia, Zaia attacca Burlando: “I soldi spettano a noi, basta leggere le carte”

porto di genova

Genova. Passano le ore e la polemica nata alcuni giorni fa sui finanziamenti per il Porto di Venezia, in arrivo grazie ad un emendamento inserito nella Legge di Stabilità, non accenna a placarsi. Prima lo scambio di accuse tra alcuni importanti esponenti della politica e dell’economia veneta e il presidente dell’Autorità portuale di Genova Luigi Merlo, che aveva anche minacciato le dimissioni se non si fosse provveduto al ritiro del provvedimeno.

Poi l’attacco del presidente della Regione Liguria Claudio Burlando che ha tuonato contro quei finanziamenti, parlando di “ennesimo caso di ”favoritismo” di tipo campanilistico, che non aiuta l’Italia a crescere come sistema”. Ora arriva la risposta di Luca Zaia, governatore del Veneto: “Spiace – ha detto – che il presidente Burlando, di cui stimo l’impegno e la preparazione, intervenga sui fondi destinati alla portualità veneziana, probabilmente senza cognizione di causa”.

“Si tratta -ha aggiunto – di risorse in partenza destinate all’offshore veneziano, in quanto derivate dai fondi destinati al Mose. Come ampiamente raccontato ai media e all’opinione pubblica, sono fondi che non devono essere messi in discussione in quanto alla destinazione, né oggi né mai”.

“Non basta alzare un po’ di caciara, come stanno facendo esponenti della portualità genovese per sollevare polveroni e fare confusione – ha concluso Zaia. Basta, appunto, leggere le carte”.