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Politica

Fermare il declino, Oscar Giannino: “Liguria sintesi della crisi italiana”

Savona. Liguria sintesi della crisi italiana. Numerose le persone accorse a Savona per ascoltare Oscar Giannino: sala del cinema Diana gremita per il suo intervento, con molte persone rimaste in piedi.

“Spiace dirlo ma la Liguria è di tutto il Nord la Regione che più raffigura il fatto che siamo un Paese in declino”. E’ il commento di Giannino, giunto nella città della Torretta per l’incontro pubblico teso ad illustrare il movimento nato dal manifesto del 28 luglio scorso, lanciato dal giornalista stesso insieme a personalità come Luigi Zingales, Alessandro De Nicola, Michele Boldrin, Sandro Brusco, Andrea Moro e Carlo Stagnaro.

“‘Fermare il declino’ – spiega Giannino – è l’appello che hanno lanciato economisti, professionisti, imprenditori, manager ed esponenti della società civile tredici settimane fa per dare un messaggio di rilancio di fronte alla crisi dirompente. Abbiamo posto 10 punti di programma chiaro per invertire la politica economica, abbattendo il debito pubblico, e mettendo mano alla spesa. Non abbiamo un candidato premier: abbiamo lanciato un appello per vedere quanta gente risponde e quindi poi scegliere chi candidare alle politiche. Partiamo dalla società, anzitutto”.

“Ci sono certamente dati chiari: non vogliamo andare con chi invoca la patrimoniale. Nel nostro movimento ci sono persone e associazioni: abbiamo raggiunto proprio ora quota 33 mila adesioni. Abbiamo prima delle politiche le regionali in Lombardia e Lazio; vedremo cosa fare” osserva il conduttore di Radio24, già indicato come possibile futuro presidente del consiglio dal 3% degli italiani. Strizza l’occhio a Renzi e celebra il funerale del centrodestra: “Alle primarie del centrosinistra non voto, ma sosterrei Renzi, che guardo con simpatia dall’esterno. Il centrodestra non esiste più in Italia, è morto. Tra l’altro il centrodestra si prende una baccata ogni volta che tocca l’argomento primarie”.

“Non sopporto la pubblica amministrazione senza trasparenza, le politiche economiche che uccidono le imprese e creano disoccupati, una macchina che applica tasse e non usa le proprie e molte risorse per abbattere il debito pubblico – incalza Giannino – Anche la Liguria esprime la sfiducia verso il futuro. Ed è soprattutto un luogo dove le infrastrutture si sono fermate. E’ una sintesi della crisi italiana”.

“Il problema critico è il dissesto idrogeologico – sottolinea riferendosi all’allerta meteo per domani sull’intera regione – Qui in Liguria c’è una deindustrializzazione delle imprese primarie pubbliche, da una parte, e problemi infrastrutturali dall’altra. Nel Nord è la regione che dà l’immagine del declino, un posto dove c’è una popolazione anziana che vive di patrimonio inattaccabile. Noi vogliamo risalire la china restituendo fiducia alle imprese e chi lavora, senza commettere gli errori di una classe politica che stanno portando a perdere più punti di prodotto della Spagna”.

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