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Politica

Fermare il declino, Musso sul palco: “Bene che la gente si interessi alla politica nuova”

Savona. Rimettere al centro il cittadino, la famiglia e le imprese, premiando la concorrenza e il merito e infine ridare la legalità a cominciare dalla politica. Enrico Musso torna sulla scena politica ligure e lo fa dal palco di “Fermare il declino” il movimento di Oscar Giannino, ieri a Savona in una affollatissima Sala Diana.

“Da sempre vado cercando risposte liberali ai mali di questa società e credo che Oscar Giannino le proponga con grande competenza e capacità di entrare nel merito dei problemi, soprattutto economici”.
Fornisce cioè le risposte di cui, secondo il senatore Musso, il paese ha bisogno: “rimettere al centro il cittadino, la famiglia e le imprese, premiando la concorrenza e il merito e infine ridare la legalità a cominciare dalla politica”, che, va detto, in questi ultimi mesi sta subendo attacchi e cambiamenti epocali. Sempre più spesso infatti a riempire le sale e ad avvicinare gli animi sono i non-politici. “E un bene che sia così – ha commentato il senatore – è bene che la gente si interessi alla politica nuova, bene sia per le facce nuove che riempiono i teatri sia per le persone che vogliono impadronirsi, di nuovo, delle scelte che riguardano il loro futuro”.

Quanto al futuro di Enrico Musso, ex candidato sindaco nelle scorse comunali a Genova, la presenza di ieri a fianco di Giannino sembra far preludere a un prossimo ritorno sulla scena politica a fianco del nuovo movimento.

“Noi siamo un po’ gemelli – ha spiegato Musso – spesso facciamo iniziative insieme, ma a me interessa che siano promossi i contenuti. Certo ci siamo trovati in perfetta sintonia e speriamo si trovino convergenze più ampie, perché il paese lo cambi davvero se riesci, su un programma concreto e giusto, ad aggregare un po di più dei teatri pieni, fino a cambiare l’opinione pubblica”.

“A Genova del resto – ha poi sottolineato Musso – abbiamo fatto una lista civica che è arrivata al ballottaggio: se questa esperienza è andata così bene è perché c’è una sensibilità verso il cambiamento vero”.

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