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Derby della Lanterna: Sampdoria-Genoa finisce 3 a 1

mauro icardi

Marassi. Pronti, ai posti, via. Derby della Lanterna numero 105. Per novanta minuti non si guarda la classifica. Per novanta minuti Genova pensa a scalinata Montaldo.

Dopo sette sconfitte consecutive, e anche in virtù di diversi infortuni, Ferrara ridisegna il suo 4-3-3 di inizio stagione in un più coperto 4-5-1: Sergio Romero in porta, difesa con Gastaldello e Rossini fiancheggiati da Mustafi e Costa. Sulla linea dei cinque Maresca, Munari, Obiang, Poli e Kristicic. Unica punta Icardi.

Delneri risponde con il suo solito 4-4-2: Frey in porta, Samprisi, Granqvist, Bovo e Moretti i quattro di difesa, Jankovic, Kucka, Tozser, Antonelli a centrocampo, Immobile e Borriello punte.

Il derby comincia ad altissimi ritmi. Il primo tiro verso la porta è di Immobile che spizza di testa un cross recapitatogli da Jankovic. La Sampdoria tiene il possesso palla, ma il Genoa punge a ogni ribaltamento: da cross sulla sinistra, Borriello viene anticipato da una uscita bassa di Romero. Stessa trama al 7’: la Sampdoria si perde al limite dell’area avversaria, ripartenza di Kucka e Immobile calcia lento verso Romero.

Passa un minuto e Kucka si mette in proprio con un tiro insidioso dai 25 metri. Il quinto tentativo degno di nota è invece sui piedi di Borriello: ancora Romero para a terra.

Il tabellino occasioni dice Genoa, ma la partita si gioca soprattutto nella metà campo rossoblù, con la difesa di Delneri a bloccare ogni spazio. Il gol blucerchiato al 15’ non è inaspettato: Maresca prova la botta dai venti metri con avanti il muro rossoblù, la palla arriva tra i piedi di Poli che batte Frey con un preciso diagonale. 1 a 0.

Il Genoa sembra accusare lo svantaggio, la Sampdoria prende fiato e abbassa il baricentro. La partita si incattivisce, prima Icardi prende un’ammonizione per un brutto intervento su Granqvist, poi a rischiare il cartellino è Kucka per un pestone su Maresca. Al 26’ finisce nella lista dei cattivi anche Moretti per un fallo su Gastaldello. Un minuto dopo Munari.

Dopo il gol della Sampdoria, la partita, brillante nella sua prima parte, diventa più cattiva e spezzettata. Nel quarto d’ora successivo non si contano più occasioni. Al 30’ ci prova Borriello con un tiro da fuori area bloccato agevolmente da Romero. Sul capovolgimento di fronte, preciso lancio di Krsticic per Icardi che salta Frey in uscita e a porta spalancata calcia malamente a lato.

Al 35’ altro lancio per Icardi, che si prende a sportellate con Granqvist, lo supera, tira da posizione impossibile, Frey fa una parata difettosa e sula respinta è Bovo a infilare la sua porta. 2 a 0 per i blucerchiati. Per l’andamento del match il 2 a 0 sembra un premio eccessivo per la Sampdoria che lo legittima però nei minuti restanti. Icardi continua a fare molto movimento e i centrocampisti riescono a trovarlo con puntualità oltre la difesa rossoblù, cosa che non era accaduta nel primo quarto.

L’argentino si presenta due volte a tu per tu con Frey ma spreca. Sullo scadere la possibilità capita nei piedi di Munari che si fa portare via il pallone da un Frey in questa occasione monumentale.

Si va all’intervallo con la Sampdoria in vantaggio per 2 a 0.

Al rientro in campo Delneri prova ad aumentare la spinta con Vargas e Bertolacci per Bovo e Tozser. Le sostituzioni sembrano dare la giusta scossa e nei primi dieci minuti il Genoa crea diverse buone occasioni con Vargas (gran tiro dopo neppure un minuto) Bertolacci e Borriello. La Sampdoria non riesce ad alzare il pressing in mezzo al campo come aveva ben fatto nel primo tempo. Al 57’ brutto intervento di Kucka su Maresca, primo ammonito del secondo tempo.

Il Genoa rimane molto alto e i blucerchiati non riescono ad alleggerire la pressione. Al 62’ ci prova Jankovic da calcio piazzato con una botta dai venticinque metri: palla di poco a lato. Passa un minuto e ci prova dal limite dell’area Immobile: pallone abbondantemente alto.

Anche Ferrara decide un cambio: fuori Krsticic, buona la sua prova, dentro Estigarabbia Al 70 è proprio dopo una progressione del paraguayano che la Sampdoria conquista una punizione da una buona posizione, ma il cross al centro non è raccolto da nessun blucerchiato.

Il Genoa accorcia le distanze con Immobile al 72’ corner dalla destra raccolto da Vargas che ci prova due volte, la palla arriva sui piedi dell’ex Pescara che trafigge un incolpevole Romero. Partita aperta con la Sampdoria alle corde.
Vargas è una spina continua nel fianco blucerchiato, dopo una buona azione di Bertolacci, brutta uscita di Romero, il peruviano raccoglie e calcia a lato con molta potenza. Passa un minuto e azione fotocopia, ma stavolta la Sampdoria riparte, Icardi fermato da Sampirisi ammonito.

Al 82’ esce Maresca e entra Tissone. Ferrara prova a dare nuova linfa a centrocampo. Delneri aumenta ulteriormente i giri: dentro Rossi, fuori Sampirisi.

Al 84’ arriva il primo tiro in porta della Sampdoria, ci prova ancora Poli ma non impensierisce Frey. Buon impatto sulla partita di Tissone, la Sampdoria riesce a ripartire con più efficacia. Da una palla recuperata dall’argentino, assist illuminante per Icardi e 3 a 1 per la Sampdoria.

La partita finisce così. Sampdoria cinica e ordinata nel primo tempo, Genoa generoso nel secondo. Per lunghi tratti del match le due squadre sono apparse in salute. Il derby può cambiare equilibri e destini, ma è certo che queste due squadre non meritano il posto in classifica che coprono in questo momento.