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Cus Genova Rugby, una giornata indimenticabile: espugnato il Giuriati di Milano

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Genova. Prestazione superlativa da parte del Cus Genova, vittorioso in casa del temuto Grande Milano. I ragazzi di Rocco Tedone mettono in campo tutte le loro migliori capacità e asfaltano, aldilà di quello che dice il punteggio, la corazzata milanese reduce da quattro vittorie di fila, con bonus, in cui avevano realizzato la bellezza di 22 mete.

In questa esaltante partita, i ventidue ruggers genovesi non hanno mai consentito ai titolati avversari di presentarsi minacciosamente vicino alla loro linea di meta, lasciandoli a secco per la prima volta in stagione.

Tedone conferma quasi in blocco la formazione iniziale che aveva ben impressionato contro il Parabiago, salvo i rientri di Sotteri e Espasa, che avevano goduto di un salutare turno di riposo. Fin dai primi minuti di gioco gli addetti ai lavori, che vivono quotidianamente, o quasi, a contatto con la squadra, intuivano che sarebbe stata la partita della svolta. Gli otto giocatori di mischia hanno sciorinato una prestazione da incorniciare e da mandare a memoria, affinché si ripeta in tutte le prossime partite.

Dopo i primi 40′ la partita era praticamente in cassaforte, con doppio break di vantaggio, grazie al devastante lavoro del pack che andava in meta di “carretto” per ben tre volte, mandando a segno tutta la prima linea, in ordine di esecuzione: Agrone, Espasa, Avignone. Il dominio assoluto della mischia ha avuto un sostegno continuo e ininterrotto da parte di tutta la linea dei trequarti, che condotta dall’esperienza del proprio allenatore di settore, Gian Sandri, non ha sprecato un solo pallone, nonostante le proibitive condizioni del terreno di gioco.

La reazione dei milanesi nel secondo tempo non è andata al di là della trasformazione di due calci piazzati. In questa frazione di gara i genovesi, dopo un fantastico primo tempo, non sono riusciti a trovare la quarta meta per il punto di bonus, ma alla vigilia chi avrebbe avuto il coraggio di sperare in tanto?

Da elogiare anche il fatto che, al contrario dei meneghini che hanno beccato tre cartellini gialli, il capitano Francesco Cadeddu e compagni hanno tenuto un comportamento quasi esemplare. Probabilmente in pochi si aspettavano una simile dimostrazione di forza e questo ha spiazzato notevolmente la forte squadra ex capolista, che non è mai riuscita a trovare il bandolo della mischia genovese.

Il vice capitano Tarzan Sotteri si aggiudica con pieno merito “il chiodo” assegnato dai ventuno compagni quale giocatore più duro in campo. Mai come oggi l’intero pack avrebbe meritato il riconoscimento in blocco.

“Messo a segno questo colpaccio – afferma il team manager Roberto Cadeddu – bisogna continuare su questa strada per raggiungere i primi due posti, uno dei quali spetta di diritto ai ragazzi di Rocco Tedone, che se metteranno in campo quello che sempre più spesso hanno palesato di saper fare, dimostreranno che gli allucinanti episodi di Sorico e ancor più la sciagurata prima mezz’ora di Rovato saranno solo ricordi su cui poter un giorno sorridere!”.

“Forse molti hanno la memoria corta – prosegue Cadeddu – e dimenticano che il Cus Genova Rugby, lo scorso anno, non ha ottenuto la promozione in Serie A2 solo per degli assurdi cavilli di un regolamento lacunoso, carente e non scritto a chiare lettere. Lo stentato avvio di questo campionato ha illuso che lo schiacciasassi si fosse rotto, ma alla luce della partita del Giuriati si può ben affermare che la rosa di quest’anno è superiore come qualità a quella della passata stagione, pur avendo perso giocatori del valore di Chandler, Mignanego e qualche altro a cominciare da Marco Colloca, il genio e sregolatezza, infortunatosi gravemente ai legamenti del ginocchio sinistro”.

Il Cus Genova ha schierato Sandri, Bedocchi (s.t. 20° Serpico), Cadeddu, Doria, L. Garaventa (s.t. 34° Zaami), P. Pescetto, Gregorio, Pallaro, Maccari, Manara (s.t. 20° Bertirotti), Dell’Anno (p.t. 33° Gerli, s.t. 26° Imperiale), Sotteri, Espasa, Agrone (s.t. 1° Datti), Avignone (s.t. 20° Riccobono). Allenatore Rocco Tedone. Accompagnatore Gian Emilio Agrone; giudice di linea Danilo Coppola.

Le marcature. P.t.: 5° c.p. P. Pescetto, 9° c.p. Grande Milano, 19° meta Agrone tr. P. Pescetto, 23° c.p. Grande Milano, 26° meta Espasa, 40° meta Avignone. S.t.: 12° c.p. Grande Milano, 22° c.p. Grande Milano.

I risultati del 5° turno:
Rugby Grande Milano – Banco San Giorgio Cus Genova 12 – 20
Asti Rugby – Rugby Union 96 26 – 11
Biella – Sertori Sondrio 12 – 8
Rovato – A.S.R. Milano 18 – 13
Parabiago – Alessandria 36 – 21
VII Torino – Unicalce Lecco 15 – 18

La classifica:
1° Rovato 22
2° Rugby Grande Milano 20
3° Biella 19
4° A.S.R. Milano 15
4° Parabiago 15
6° Sertori Sondrio 14
7° Banco San Giorgio Cus Genova 13
8° VII Torino 12
9° Unicalce Lecco 9
10° Asti Rugby 6
11° Alessandria 1
11° Rugby Union 96 1

Le partite della 6ª giornata, in programma domenica 11 novembre alle ore 14,30:
Alessandria – Rugby Grande Milano
A.S.R. Milano – Asti Rugby
Sertori Sondrio – Parabiago
Biella – Rovato
Banco San Giorgio Cus Genova – Unicalce Lecco
Rugby Union 96 – VII Torino